Ticino, 04 aprile 2019

Revocata la licenza all'esercizio al Fogazzaro

Esaminati i risultati e le conclusioni dell’inchiesta amministrativa condotta dalla preposta commissione, il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) ha deciso di procedere con la revoca totale e immediata dell’autorizzazione a esercitare quale scuola media superiore privata all’Istituto Fogazzaro, concessa l’ultima volta nel 2012.

Il DECS ha al contempo presentato un esposto al Ministero Pubblico. Nel caso di specie, l’Istituto Fogazzaro ha ottenuto un’autorizzazione disponendo dei requisiti formali menzionati dalla Legge della scuola. Nel tempo, stando ai risultati dell’indagine amministrativa, lo stesso istituto si è servito della suddetta autorizzazione, come si può evincere dal materiale raccolto e dalle testimonianze, per offrire o favorire attivamente ai propri utenti un servizio che permette di ottenere la maturità senza necessaria valutazione oggettiva delle competenze dell’allievo.

Non vi è dunque alcun dubbio che l’Istituto Fogazzaro versi oggi in una situazione di abuso di diritto, considerato che opera sì beneficiando dell’autorizzazione concessa in base all’art. 86 della Legge della scuola, ma utilizzando la stessa per offrire servizi contrari alle regole di base di un vero e proprio percorso scolastico di qualità.

La situazione constatata ha necessitato un rigoroso intervento del DECS per garantire l’interruzione immediata del conseguimento di maturità in modo agevolato, trattandosi di titoli che permettono di frequentare anche in Svizzera università, alte scuole pedagogiche o scuole universitarie professionali e svolgere conseguentemente professioni di particolare delicatezza e importanza.

Per questi motivi, alle decisioni emesse dal DECS il 25 gennaio e 20 febbraio 2019, che si applicavano al solo ultimo anno, segue oggi la revoca generale dell’autorizzazione a esercitare. Sulla base dei risultati emersi dal rapporto dell’inchiesta amministrativa, il DECS ha altresì deciso di presentare un esposto al Ministero Pubblico nei confronti dei responsabili dell’Istituto Fogazzaro in Lugano.

La situazione è stata pure ufficialmente segnalata alle competenti autorità amministrative italiane, in modo da metterle nelle condizioni di intervenire se lo ritenessero opportuno.

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