Svizzera, 30 marzo 2019

Quella silenziosa ecatombe di animali sulle strade e le ferrovie svizzere

L'associazione Pro Natura lancia l'allarme per quella che ritiene essere una "ecatombe" di animali sulle strade e le ferrovie svizzere. Ogni anno infatti vengono investiti e uccisi 20'000 mammiferi sulla rete stradale e ferroviaria della Svizzera, una media di 55 ogni giorno. E questo contando solamente gli animali recensiti, di cui non fanno parte, per esempio, i ricci.

Ad essere maggiormente toccati dal fenomeno, secondo i dati della Confederazione, sono i cervi (9807 morti in media ogni anno), seguiti dalle volpi (7439), i tassi (3275), i cinghiali (718), i cervi rossi (669), le lepri (649) e infine i camosci (34). Questo per quel che riguarda gli animali recensiti, mentre altri animali che incrociamo spesso sulle strade come i ricci, le rane e i rospi non vengono conteggiati.

La causa del problema, secondo Pro Natura, è la crescente urbanizzazione della Svizzera che implica una sempre maggiore estensione della rete stradale e ferriovaria.

Quale soluzione Pro Natura propone di costruire più corridoi faunistici sulle
reti stradali e ferrovarie. Al momento in Svizzera sono 305, di cui 30 sulle strade nazionali, un numero giudicato ancora insufficiente.



Contatta da "Le Matin", Marguerite Trocmé dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) ha assicurato che due nuovi ponti erano in costruzione e 16 in programma. Tuttavia: "Dopo decenni in cui le esigenze della fauna selvatica sono state completamente trascurate, il tempo sta per scadere", afferma Sara Wehrli, naturalista della fauna selvatica e membro di Pro Natura.

L'associazione ricorda infine che non si tratta solo di una questione di sensibilità verso gli animali, ma vi è anche un aspetto finanziario. Recuperare le carcasse e ripulire strade e binari, senza contare eventuali danni alle infrastrutture o ai veicoli, implica costi e tempo sia per le autorità che i privati. Investire in corridoi faunistici permetterebbe quindi di ridurre in seguito queste spese.

Guarda anche 

Da Zurigo a Kiev col permesso S: Marchesi denuncia l’abuso dei “profughi in vacanza”

Piero Marchesi rilancia il tema con un post destinato a far discutere. Su Instagram ha pubblicato lo screenshot di diverse corse Flixbus da Zurigo a Kiev risultate &ld...
18.04.2026
Svizzera

Asilo, Marchesi attacca: “400mila franchi per una famiglia di richiedenti d'asilo. Sistema fuori controllo”

Piero Marchesi, consigliere nazionale UDC Ticino, riaccende il tema dei costi dell’asilo in Svizzera. In un post social definisce «pazzesco» il caso ...
15.04.2026
Svizzera

Condanna penale e allontanamento dalla Svizzera per un 30enne ucraino

Ha raggiunto i 196 km/h su un tratto con limite a 80, sfrecciando anche nei centri abitati ben oltre il consentito. La vicenda, riportata dal Corriere del Ticino, rigu...
13.04.2026
Svizzera

Flixbus pieni per Kiev: Quadri all’attacco sul “paradosso” dei profughi

In Svizzera i profughi ucraini hanno superato quota 70mila. Ma proprio mentre si parla di guerra e protezione, emergono immagini che fanno discutere: prima di Pasqua i...
19.04.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto