Opinioni, 27 febbraio 2019

Nicholas Marioli - Scuola ticinese: quo vadis?

Il granconsigliere Nicholas Marioli ha inoltrato oggi un'interrogazione al Consiglio di Stato in cui vengono chiesti chiarimenti circa presunte irregolarità avvenute nel corso degli esami finali di tirocinio di impiegato di commercio. Di seguito l'interrogazione integrale :

Durante i mesi di giugno e luglio del 2018 si è potuto apprendere dai media che vi sarebbero stati presunti casi di irregolarità presso un istituto scolastico professionale. Nello specifico si rileva come la scuola in questione abbia segnalato alla commissione cantonale d’esame presunte irregolarità nello svolgimento degli esami finali di tirocinio di impiegato di commercio tenutesi nel mese di giugno 2018. Dubbi più che fondati in quanto vi sarebbero – secondo quanto riportato dalla stampa – elementi tali che potrebbero portare al sospetto di diffusione anticipata dei testi d’esame.

Immediatamente si sarebbe attivato il dispositivo dipartimentale di vigilanza per poter eseguire una serie di accertamenti e approfondimenti. Il Dipartimento, dal canto suo, avrebbe verificato elementi di fatto e avrebbe proceduto con una segnalazione al Ministero pubblico. Per quanto concernono eventuali sanzioni il DECS avrebbe ventilato la possibilità di rimettere in discussione le note e, se del caso, i titoli ottenuti.

Agli
allievi che hanno ottenuto risultati d’esame anomali rispetto all’andamento dell’anno scolastico potrà essere proposta una nuova sessione d’esame. L’aspetto preoccupante oltre chiaramente alle rilevanze di tipo penale, sulle quali non intendo soffermarmi ed entrare nel merito in quanto le autorità inquirenti devono fare il loro corso, è la mancanza di parità di diploma e di giustizia. La preoccupazione è il reale rischio di aver licenziato studenti con un diploma ottenuto in maniera fraudolenta, situazione che creerebbe una disparità con tutti gli altri studenti oltre che inevitabili rischi per il mercato del lavoro e datori di lavoro. Un’ingiustizia davanti alla quale non si può tacere e sulla quale è fondamentale fare chiarezza al più presto.

Visto quanto precede, chiedo:
  1. Quanto riportato dai media corrisponde al vero?
  2. Quali sono gli sviluppi emersi dagli accertamenti e approfondimenti effettuati dal dispositivo dipartimentale di vigilanza?
  3. Le presunte irregolarità sono state accertate, come pure l’identità degli autori di tali malversazioni?
  4. In caso di risposta affermativa, quali provvedimenti ha intrapreso o intende intraprendere il DECS?   

Nicholas Marioli

Guarda anche 

Andrea Sanvido: "Le cure a domicilio svolgono un ruolo essenziale: permettono alle persone di restare a casa e alleggeriscono il sistema sanitario"

Il Gran Consiglio ha respinto a maggioranza la richiesta d’urgenza sull’iniziativa che punta a eliminare la partecipazione ai costi dei pazienti per le cur...
20.04.2026
Ticino

Cure a domicilio, Caverzasio: “Il principio può reggere, ma prima lo Stato metta ordine”

Sabato a Bellinzona si è tenuta la manifestazione contro il contributo degli utenti ai costi delle cure a domicilio. Il Gran Consiglio è stato chiamato a...
21.04.2026
Ticino

Accordo per il finanziamento delle ferrovie ucraine. Piccaluga attacca Berna!

La Lega dei Ticinesi attacca Berna: mentre il Consiglio federale firma accordi per finanziare la modernizzazione delle ferrovie ucraine, con milioni che saltano fuori ...
21.04.2026
Ticino

Cure a domicilio, Mazzoleni frena il dietrofront: «Prima i dati, poi il giudizio»

A mio parere il principio è corretto e il Gran Consiglio non dovrebbe fare retromarcia. È giusto chiedere anche agli utenti delle cure a domicilio una pa...
20.04.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto