Sport, 11 febbraio 2019

Quando il carattere non basta: senza portiere, Lugano, è frustrante

Il 2-2 ottenuto a Sion mette in evidenza pregi e difetti di una squadra che ha nell’estremo difensore il suo punto debole… e non da adesso

SION – Prima c’era Da Costa a far tremare i cuori dei tifosi del Lugano, poi Kiassambua ha aggiunto la sua dose di errori/orrori alle papere degli estremi difensori dei bianconeri… se anche Baumann non si esime dalle topiche clamorose, ecco che per il Lugano diventa davvero tutto complicato. Davvero un peccato perché, pur soffrendo, pur dovendo subire a tratti il gioco del Sion, il Lugano stava conquistando una vittoria pesantissima in ottica salvezza ed europea al Tourbillon, ma una deviazione beffarda e l’immobilità di Baumann hanno fatto il resto.

Sinceramente è difficile dare colpe alla società, che nel mercato estivo
aveva provato a portare Bizzarri a Cornaredo, per poi provarci anche a gennaio con Puggioni, prima di arrendersi davanti alle richieste economiche. Resta il fatto che, in attesa di vedere un Sadiku al 100% e letale come al suo solito, i bianconeri hanno mostrato una reazione importante, hanno mostrato cuore e testa, una tenuta interessante e geometrie degne di nota.

Chiaro che se lo Xamax batte il Lucerna, se la classifica si fa sempre più corta e compatta, una reazione e una vittoria – che manca da 8 partite – servono come il pane. Ma se commetti certi errori, come in occasione anche del momentaneo 1-1 di ieri, non puoi che leccarti le ferite e rammaricarti…

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