Ticino, 08 febbraio 2019

"Quale futuro per l’ex brigatista Baragiola Lojacono?"

I deputati Boris Bignasca, Jacques Ducry e Sebastiano Gaffuri interrogano il Governo ticinese sul caso dell'ex brigatista Baragiola

Nelle scorse settimane, complici le esternazioni del Vice Premier italiano Salvini, sono tornati agli onori della cronaca gli ex terroristi degli "anni di piombo" dopo l'estradizione dalla Bolivia di Cesare Battisti. Negli elenchi dei latitanti fuggiti all’estero figura anche Baragiola Lojacono, condannato per due assassini (di un giudice e un militante di destra negli anni '70). Baragiola fece parte del commando che nel 1978 rapì il presidente della Dc Aldo Moro assassinando alcune sue guardie del corpo. Fuggito in Svizzera, ricevette il passaporto rossocrociato e rifiutò quello italiano, così da non poter essere estradato. Ha vissuto in Ticino per diversi anni, è stato arrestato a Lugano l’8 giugno 1988 e fu condannato per il caso Tartaglione, ora sembrerebbe che lavori per un’università svizzera (Friborgo) in qualità di “esperto su temi di sicurezza e conflitti” (e non è sarcasmo!). A prescindere dalle richieste italiane di estradizione, sulle quali si dovranno chinare gli organi di competenza, a noi preme fare chiarezza sul trascorso in Ticino, sulla concessione di naturalizzazione e sulle responsabilità politiche assunte dai responsabili di allora.

Stante la gravità della situazione emersa, si chiede al lodevole Consiglio di Stato:

1) Chi fu Consigliere di Stato a capo del Dipartimento di Polizia, degli Interni e di Giustizia ai tempi dell’accaduto?
2) Quali erano i rapporti tra l’allora Governo, rispettivamente i singoli Consiglieri di Stato e la famiglia Baragiola?
3) Come è possibile che un terrorista ricercato internazionalmente abbia ricevuto il passaporto svizzero? Quali verifiche vennero svolte?
4) Per quali capi d’accusa è stato processato e condannato Baragiola in Svizzera?
5) Vi sono stati altri procedimenti oltre a quello per cui è stato processato, aperti nei suoi confronti in Svizzera? In caso affermativo, come si sono chiusi? Rispettivamente vi sono incarti ancora aperti nei suoi confronti?


Cordialmente,

Boris Bignasca, Lega dei Ticinesi
Jacques Ducry, PS indipendente
Sebastiano Gaffuri, PLR

Guarda anche 

Fondazione Giuliano Bignasca, una serata di solidarietà per i ticinesi in difficoltà

Il 21 marzo 2019, presso la Birreria Haas di Bellinzona, è stato organizzato un apericena solidale per rendere partecipi gli ospiti di alcune realtà present...
26.03.2019
Ticino

"Frontalieri alla cassa!", un'iniziativa chiede di tassare frontalieri e i datori che li assumono per finanziare misure in favore del lavoro

Il deputato leghista Boris Bignasca, a nome del gruppo della Lega dei Ticinesi, ha presentato oggi un'iniziativa che chiede di prelevare l'1% del salario versato ...
14.03.2019
Ticino

Bignasca: "Ex-funzionario DSS: ci vuole chiarezza e assunzione delle responsabilita!"

Sulla vicenda dell’ex-funzionario del DSS, a tenere banco in questi giorni, è stato, oltre alla sentenza di condanna, il preoccupante scenario di omert&agrav...
04.02.2019
Ticino

La Svizzera ponga fine alla complicità con il terrorista rosso!

Cassis e Keller Sutter (PLR) si attivino! E le norme che impediscono le estradizioni di svizzeri di carta si possono anche cambiare quando ci sono di mezzo terroristi ass...
20.01.2019
Svizzera