Ticino, 14 gennaio 2019

Via il medico del traffico! Mozione a Berna in arrivo

Cancellare l’ennesima vessazione degli automobilisti voluta dalla partitocrazia

Negli scorsi giorni è salita alla ribalta (in negativo) l’assurda figura del “medico del traffico”. Nel caso concreto del Ticino, a rivestire il ruolo è una dottoressa. Peraltro nemmeno “patrizia di Corticiasca”, in quanto la signora De Cesare è milanese. Un’altra che, grazie alla dabbenaggine degli svizzerotti, ha trovato a casa nostra “ul signur indurmentàa” (l’espressione dovrebbe risultare comprensibile anche sotto la Madonnina).

L’ennesima boiata

Il medico del traffico è l’ennesima boiata inventata nell’ambito della ciofeca tristemente nota con l’ingannevole denominazione di “Via Sicura”: un conglomerato di norme - per lo più assurde, quasi sempre sproporzionate - fortissimamente volute dai ro$$overdi con l’obiettivo di criminalizzare, vessare e mungere gli automobilisti. (E se pensiamo che da inizio anno a capo del Dipartimento federale dei trasporti c’è la kompagna Simonetta Sommaruga, esponente dei ro$$overdi testé citati, ci vengono i brividi).

Via Sicura, è bene ricordarlo, ha visto la luce con la connivenza del tandem PLR-PPD. Perché a Berna solo leghisti ed Udc hanno votato contro questo bidone. Tutti gli altri invece l’hanno approvato. Ricordarsene alle prossime elezioni.

Business milionario

Il medico del traffico, dunque, è uno degli abomini generati da Via Sicura. Il suo scopo è quello di “verificare l’idoneità alla guida” degli automobilisti e specialmente di quelli che, ahiloro, si sono messi al volante dopo aver bevuto un bicchiere di troppo e per questo motivo sono già stati pesantementesanzionati. Ovviamente quando si crea il medico del traffico si “creano” – o meglio: li creano le autorità - anche i pazienti del traffico. Che guardacaso hanno rapidamente raggiunto le svariate centinaia.

Nei giorni scorsi hanno tenuto banco le pretese finanziarie della dottoressa milanese De Cesare: 1300 Fr per una visita della durata di 20 minuti, da anticipare sull’unghia. Apperò! Oltretutto senza nessun giustificativo dettagliato che spieghi come si arriva a tale somma. Con simili cifre, si fa presto a fatturare i milioni. Ohibò: vuoi vedere che “qualcuno” ha trovato la gallina (elvetica) dalle uova d’oro, a spese degli sfigati automobilisti ticinesi e grazie alla partitocrazia PLR-PPD-P$$ fautrice di “Via Sicura”?

Gobbi “sul pezzo”

La giustificazione addotta per la pillola da 1300 Fr è stata la seguente: la cifra è calcolata in base al tariffario LAMal. Peccato che il medico in questione non fatturi alle casse malati bensì direttamente al “paziente” (ammesso e non concesso che possa essere definita come “paziente” una persona che di per sé non ha alcun bisogno del medico: ci va solo perché è stata costretta a farlo). Il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha subito dato la propria disponibilità ad intervenire sullo scottante tema, proponendo di “statalizzare” il medico del traffico onde evitare derive, abusi e tariffe dopate. Questo è quanto si può fare a livello cantonale.

Mozione a Berna in arrivo

Ma evidentemente per risolvere il problema alla radice occorre intervenire a livello federale. Come? Cancellando la figura del medico del traffico. Mozione leghista in arrivo!
Il bidone “Via Sicura”, che invece di punire i pirati della strada criminalizza tutti gli automobilisti (del resto, questo era l’obiettivo dei promotori fin dall’inizio), va smontato pezzo per pezzo. Qualche passo avanti, anche importante, è già stato fatto. Adesso bisogna continuare.

Lorenzo Quadri / MDD

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