Mondo, 15 novembre 2018

A Los Angeles rimuovono la statua di Colombo, "era un genocida"

Da qualche anno negli Stati Uniti c'è una “guerra delle statue”, cioè una serie di richieste, portate avanti da gruppi di sinistra, per abbattere quei monumenti che, secondo coloro che stanno dietro a queste iniziative, evocherebbero il suprematismo bianco (ne parlavamo già qui). A essere presi di mira in particolare i personaggi storici della Confederazione sudista o legati allo schiavismo. Nei giorni scorsi però a essere preso di mira è un personaggio storico che nel territorio degli odierni Stati Uniti nemmeno ci ha mai messo piede : Cristoforo Colombo. Infatti a Los Angeles, come riferisce il "Los Angeles Magazine", è stata rimossa la statua dell'esploratore genovese a Grand Park. Un monumento donato 45 anni fa alla città di Los Angeles dalla comunità italiana stabilitasi nel Sud della California. 

A chiedere con forza l’abbattimento del Colombo di Los Angeles era stata la Commissione dei nativi americani della contea, che se l’era presa con il navigatore
genovese e l’ha accusato di essere uno sterminatore di popolazioni native. E così, dopo anni di petizioni, la statua è stata abbattuta e alla "cerimonia" di rimozione erano presenti oltre 200 persone. Il fatto è avvenuto a meno di un mese dall’altro grande cambiamento in città: la celebrazione del primo Indigenous Peoples’ Day, cioè la "festa delle popolazioni indigene", festività che ha sostituito il Columbus Day, che celebra la scoperta delle Americhe da parte di Colombo.

Cristoforo Colombo è stato accusato di essere un simbolo della persecuzione dei nativi americani e del loro genocidio. Portavoce dei richiedenti la demolizione del monumento è stato Mitch O’Farrell, consigliere comunale di Los Angeles e discendente di una tribù di nativi americani. Di Colombo, oltre ad affermare che non ha mai scoperto l’America perché non ha mai raggiunto le coste del nord, ha detto: “Fu personalmente responsabile di diverse atrocità, le sue azioni hanno messo in moto il più grande genocidio della storia. La sua immagine non dovrebbe essere celebrata da nessuna parte”.

Guarda anche 

Un errore costoso indebolisce la posizione della direttrice della SSR Susanne Wille

Susanne Wille, direttrice della Società Svizzera di Radiotelevisione (SSR), voleva rompere con i metodi del suo predecessore Gilles Marchand. Ma anche lei dovr&agr...
14.04.2026
Svizzera

L’assassino di Iryna Zarutska non sarà processato: dichiarato incapace di intendere e di volere. Susanna Ceccardi denuncia il caso sui social

A Charlotte, negli Stati Uniti, il caso dell’uccisione di Iryna Zarutska torna al centro del dibattito. La 23enne ucraina, fuggita dalla guerra, era stata accolt...
14.04.2026
Mondo

Malumori nella SSR dopo la nomina di una direzione senza donne, "Wille assume come il peggior uomo"

Dopo il rifiuto dell'iniziativa di dimezzare il budget, i festeggiamenti all'interno della Società Svizzera di Radiotelevisione (SSR) sembrano essere gi&ag...
15.03.2026
Svizzera

Spazio aereo, dazi, export armi: la neutralità svizzera alla prova della guerra in Iran

In questi giorni la neutralità è al centro dell'attualità svizzera. Da una parte, in Parlamento, si discute dell'iniziativa UDC che chiede un...
07.03.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto