A Charlotte, negli Stati Uniti, il caso dell’uccisione di Iryna Zarutska torna al centro del dibattito. La 23enne ucraina, fuggita dalla guerra, era stata accoltellata a morte il 22 agosto 2025 su un treno della metropolitana leggera. Ora il presunto autore, Decarlos Brown Jr., è stato dichiarato “incapace di procedere” al processo per omicidio di primo grado, sospendendo di fatto il procedimento.
A rilanciare la vicenda è stata l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, con un post diventato virale: «L’assassino di Iryna non sarà processato perché dichiarato incapace di intendere e di volere. Una ragazza di 23 anni, scappata dalla guerra, uccisa a coltellate su un treno. E la risposta è che non ci sarà giustizia. Era già noto, già fermato, già pericoloso. Eppure era libero. Alla fine resta solo questo: una vita spezzata e nessuna responsabilità».
Secondo i documenti del Tribunale di Mecklenburg County, una perizia psichiatrica del 29 dicembre 2025 ha stabilito che Brown, 35 anni, con diagnosi di schizofrenia e 14 precedenti penali, non è attualmente in grado di affrontare un processo. La difesa ha ottenuto un rinvio di sei mesi per valutare un eventuale recupero della capacità processuale, senza opposizione da parte dei pm.
L’omicidio era stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza: la giovane infermiera era stata colpita più volte alle spalle e al collo mentre si trovava seduta sul treno. Il caso ha riacceso negli Stati Uniti il dibattito su sicurezza, gestione dei soggetti psichiatrici e politiche giudiziarie. «Risultato: assassino impunito, famiglia di Iryna distrutta. Ma almeno hanno difeso la “diversità”», ha aggiunto Ceccardi.
Fonte: Susanna Ceccardi (social)





