Mondo, 23 agosto 2018

Autostrade fu acquisita da Benetton a costo zero, ecco come

Un affare d’oro realizzato dalla famiglia Benetton durante il governo D’Alema.


L’acquisizione della società Autostrade dal gruppo Iri, tornata tristemente d’attualità dopo il crollo del ponte “Morandi” a Genova il 14 agosto 2018, è stata l’operazione più lucrosa mai realizzata da Edizione, la cassaforte finanziaria della famiglia imprenditoriale di Ponzano Veneto.


I particolari dell’acquisizione sono descritti in modo sintetico nell’Analisi trimestrale dei bilanci di R&S-Il Sole 24 Ore del 24 dicembre 2009, la pagina dedicata ai conti dei grandi gruppi quotati in Borsa che curai in modo continuativo dal 2001, anno di prima pubblicazione, al 2015, quando in seguito alla mia uscita dal giornale di Confindustria fu lasciata stupidamente morire. La fonte dei dati è dunque la società di studi e ricerche di Mediobanca, che deve la sua autorevolezza al talento, alla competenza e alla professionalità di Fulvio Coltorti.


L’acquisizione avvenne nell’ottobre 1999 tramite una scatola finanziaria appositamente costituita, Schemaventotto. Per aggiudicarsi il 30% di Autostrade, Edizione investì attraverso Schemaventotto 2,5 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi di mezzi propri e 1,2 miliardi presi a prestito. Il secondo passaggio avvenne nel gennaio 2003, quando un altro veicolo finanziario controllato da Schemaventotto, denominato NewCo28, rilevò con un’Opa il 54% di Autostrade per 6,5 miliardi. In tal
modo NewCo28 incorporò Autostrade scaricandole il debito che aveva contratto per finanziare l’Offerta. Per i Benetton l’operazione si chiuse a costo zero. Schemaventotto tra il 2000 e il 2009 prelevò infatti da Autostrade 1,4 miliardi di dividendi, tutti generati da utili, e ne collocò in Borsa il 12% con un incasso di altri 1,2 miliardi. Il ricavato totale fu di 2,6 miliardi di euro.


I Benetton sono pertanto rientrati dal debito, hanno recuperato i mezzi propri investiti, e la loro partecipazione nella società vale oggi svariati miliardi. Dal canto suo Autostrade, nonostante l’elevata esposizione finanziaria, continua ad avere una forte redditività e a generare profitti in misura superiore ai dividendi.


La privatizzazione di Autostrade, ossia il trasferimento di un monopolio naturale in mani private realizzato dalla maggioranza di centro-sinistra, porta su di sé il marchio di Romano Prodi,  Carlo Azeglio Ciampi, Mario Draghi e Massimo D’Alema. Il processo di privatizzazione maturò durante il primo governo Prodi e proseguì e si concluse senza soluzione di continuità con il governo D’Alema, con Ciampi ministro del Tesoro di entrambi gli esecutivi, Draghi direttore generale e Gian Maria Gros-Pietro presidente dell’Iri. Guarda caso Gros-Pietro, il venditore diretto di Autostrade, è andato a presiedere in seguito per un lungo periodo Atlantia,  la holding cui oggi fa capo il 100% di Autostrade.


(via giuseppeoddo.net)

Guarda anche 

Crisi migratoria: Ursula von der Leyen attesa domenica a Lampedusa

La presidente della commissione europea Ursula von der Leyen si recherà questa domenica, in compagnia del primo ministro italiano Giorgia Meloni, sull'isola di...
17.09.2023
Mondo

A Lampedusa sbarcati 6 mila migranti in un giorno

Da giovedì l'isola di Lampedusa deve far fronte a un'afflusso straordinario di migranti dal Nord Africa. In pochi giorni, sull'isola italiana sono sbar...
15.09.2023
Mondo

La Germania non accetta più richiedenti l'asilo provenienti dall'Italia

La Germania ha annunciato mercoledì che sospenderà l'accoglienza volontaria dei richiedenti asilo provenienti dall'Italia, prevista dagli accordi eu...
14.09.2023
Mondo

Italia, che figuraccia! Salta anche l’Europeo?

SKOPJE (Macedonia del Nord) – Ormai parlare di Macedonia del Nord alla nazionale italiana di calcio assomiglia a parlare della kryptonite a Superman. Se lo scorso a...
10.09.2023
Sport

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto