Mondo, 15 agosto 2018

Genova: da Benetton nemmeno un pensiero per le vittime, "pensassero di più alla manuntenzione e meno alla propaganda multietnica"

La multinazionale Benetton, conosciuta più per i suoi vestiti e per le sue campagne pubblicitarie a favore del multiculturalismo (come quella nella foto sopra), è fra le altre cose anche proprietaria del viadotto crollato ieri a Genova. E stando al portale italiano Dagospia, nel primo comunicato stampa dopo la tragedia avrebbe scaricato la responsabilità dell'accaduto sull'età della struttura senza nemmeno dedicare una riga alle vittime o fare accenno alle operazioni di salvataggio.

Le scarne giustificazioni della società comprensibilmente non hanno smorzato le polemiche e la caccia ai responsabili. Oltre a chi accusa questo politico o quel precedente governo di aver ignorato la problematica delle infrastrutture fatiscenti italiane o di non aver dato seguito a interrogazioni parlamentari sullo stato decadente
della struttura in questione sui social media si può notare come molti utenti accusino il "liberismo selvaggio", ossia le privatizzazioni di servizi e infrastrutture come appunto le autostrade, e chiedono un maggiore intervento dello stato per evitare nuove tragedie simili.







Ma anche Benetton stessa è stata presa di mira, con diversi utenti che la accusano di aver tralasciato la manuntenzione e la sicurezza delle strutture di sua proprietà per concentrarsi su altri settori, come il suo marchio di vestiti e le celebri campagne pubblicitarie già menzionate.



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