Opinioni, 17 luglio 2018

Non è la decisione migliore ma un compromesso importante

Andrea Censi, coordinatore del Fronte automobilisti Ticino: "bene ma non benissimo". Questo è il suo pensiero sulla decisione presa dal governo cantonale sulle imposte di circolazione in eccesso, decisione che in pratica diminuisce del 5 per cento a tutti i detentori di un veicolo la tanto discussa fattura

Allora Andrea: com’è nata l'idea di fare ricorso?
"La risposta è semplice: fra gennaio e febbraio 2017 quando nelle bucalettere dei ticinesi sono state recapitate le cedole di versamento con importi decisamente maggiorati rispetto l'anno precedente. Ci siamo accorti che qualcosa non tornava. Unitamente ai nostri legali abbiamo analizzato la legge varata dal Gran Consiglio, nella quale abbiamo riscontrato gli errori poi confermati dalla Camera di diritto tributario."

Si è parlato di tre ricorsi di cittadini, voi in che modo siete coinvolti?
"Noi abbiamo dato la possibilità a tutti i cittadini di presentare reclamo alla Sezione di Circolazione ed in seguito di ricorrere al Tribunale, patrocinati dai nostri legali e rappresentati gratuitamente dal Fronte Automobilisti. Con noi hanno presentato reclamo una quindicina di persone (respinti dalla Sez. di circolazione), mentre hanno continuato la procedura al Tribunale in 4 (3 accolti e 1 respinto)."

La sentenza del tribunale è stato un successo, un fulmine a ciel sereno per la politica...
"La decisione del tribunale è stata una sorpresa anche per noi. Sebbene fossimo convinti delle nostre argomentazioni, non immaginavamo un così ampio successo ed una sentenza così netta. Una grande soddisfazione, in barba anche a tutti coloro che ci presero in giro (avvocati compresi). Insomma: non ci davano alcuna speranza di vittoria."

Poi la decisione del Governo, non propriamente quello che speravate: v’è rimasto dell’amaro in bocca?
"Direi «bene ma non benissimo», non era scontato che il Consiglio di Stato decidesse di ridare a tutti i conducenti l’importo prelevato in eccesso. Il Consigliere di Stato Gobbi ne aveva dichiarato l'intenzione, ma raggiungere una maggioranza nel consesso sapevamo che sarebbe stato difficile. Alla fine si è arrivati ad un compromesso, invece della restituzione vera e propria, hanno optato per un prelievo inferiore negli anni a venire per il medesimo importo da noi contestato, ovvero 5 milioni. Una decisione non perfetta, ma che comunque lascerà quei soldi nelle tasche degli automobilisti. Per un 'associazione piccola come la nostra è decisamente un grande successo, non so quante volte sia capitato che lo Stato abbia deciso di ridurre le imposte ai cittadini negli ultimi decenni."

Sul tavolo ci sono ancora due iniziative pendenti del PPD...
"Esattamente, e qui qualche sassolino dalle scarpe permettetemi di toglierlo. Quando noi abbiamo inoltrato i reclami alzando un polverone mediático, alcuni hanno pensato bene di sfruttare la scia. Ben venga se il nostro impegno ha riacceso nella politica una certa sensibilità nei confronti degli automobilisti, che sono stati dimenticati per troppo tempo; quantomeno ci saremmo aspettati di essere coinvolti in una consultazione, avrebbero potuto evitare di presentare un'iniziativa che non troverà il nostro sostegno."

Si riferisce a quella sul nuovo sistema di calcolo?
"Sì, chiedono di ridurre le imposte ma propongono un sistema di calcolo forse peggiore di quello odierno, basando quasi tutto sulle emissioni di C02. Un errore elementare per ben due motivi: 1) le automobili sono in costante evoluzione, le emissioni diminuiscono sempre e basare il sistema di calcolo su questo fattore diverrebbe altamente instabile e richiederebbe continue mutazioni dei parametri, rischiando inevitabilmente di incappare in una situazione alquanto spiacevole come nel 2017. O un automobilista continua a cambiare la macchina ogni anno e ne prende una sempre più efficiente, o vedrà continuamente lievitare la fattura perché a confronto dei nuovi modelli la sua risulterà sempre meno virtuosa. 2) continuare a penalizzare gli automobilisti con dei malus sulle emissioni non ha senso, 3A delle emissioni di C02 sono prodotte dai riscaldamenti, le emissioni delle auto sono in costante calo anche se il traffico ed il numero di veicoli continua ad aumentare."

Quindi quali saranno i vostri prossimi passi?
"Restiamo in contatto con le autorità cantonali nella speranza che dal Consiglio di Stato esca un controprogetto valido all'iniziativa. Nel frattempo continuiamo i nostri progetti e battaglie, come la lotta alle società d’incasso che prelevano le multe con metodi alquanto discutibili e l’assistenza agli automobilisti in difficoltà."

MDD

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