Ticino, 16 aprile 2021

Rete telefonica italiana in centro a Lugano: ora interviene la Confederazione

Ha dato i suoi frutti l’interrogazione presentata nel gennaio scorso dal leghista Andrea Censi per chiedere un intervento contro la “invasione” degli operatori telefonici italiani in territorio elvetico (vedi articolo correlato).

Un’interrogazione che, come si ricorderà, era stata presentata da Censi dopo che numerose persone si erano accorte che il loro telefonino passava sulla rete italiana mentre si trovavano in centro a Lugano. Un problema - visto che il cambiamento di operatore può causare dei costi aggiuntivi - dovuto all’attivazione di una nuova antenna a Campione d’Italia.

Ora il Consiglio di Stato ha risposto a Censi, spiegandogli che la competenza in materia è della Confederazione ma che le autorità ticinesi si sono già mosse per facilitarle il compito e che, dopo aver effettuato i dovuti controlli, Berna ha promesso un intervento.

“Nell’ambito delle sue competenze
– si legge nella risposta a Censi – il Consiglio di Stato ha raccolto varie informazioni utili anticipandole all’UFCOM affinché potesse verificare l’esistenza di un potenziale caso di non ottemperanza agli accordi internazionali”.

Dopo aver esaminato queste informazioni, l’UFCOM ha ritenuto necessario effettuare un sopralluogo. L’11 marzo scorso sono così state fatte delle misurazioni a Lugano e Melide, grazie alle quali l’UFCOM ha effettivamente riscontrato un’intensità di campo troppo alta legata all’antenna italiana.

L’ufficio federale ha quindi promesso di voler intervenire. “La stazione base in discussione – scrive l’UFCOM nel suo rapporto – è situata in modo tale da coprire non solo Campione d’Italia ma anche aree più distanti. L’UFCOM interverrà presso l’autorità italiana competente”.

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