In Ticino il dibattito politico si è recentemente concentrato sulla successione di Guy Parmelin in Consiglio federale e sulla candidatura di Marco Chiesa. Ma esiste anche una proposta indipendente, fondata sull'esperienza imprenditoriale internazionale e sulla volontà di promuovere un confronto su riforme concrete.
Il 22 ottobre ho scritto a tutti i partiti ticinesi, compreso l'UDC, chiedendo loro di valutare e sostenere la mia candidatura. La richiesta era stata inviata un'ora prima dell'annuncio pubblico di Marco Chiesa.
Imprenditore con una lunga esperienza internazionale nell'industria, nell'alta tecnologia e nel settore delle forniture per la difesa, sono stato candidato al Gran Consiglio e al Consiglio nazionale. Dopo una precedente esperienza politica nell'UDC, oggi sono indipendente. Avevo già proposto la mia candidatura in occasione della successione di Viola Amherd nel 2025.
Il mio intento non è creare un nuovo schieramento politico, bensì promuovere un confronto sulle soluzioni. Non credo che le risposte ai problemi dei cittadini debbano essere determinate esclusivamente dall'appartenenza a un partito. La politica deve essere valutata anche sulla capacità di produrre risultati concreti.
Tre proposte per aprire il dibattito
Di fronte alle sfide economiche e sociali attuali, ritengo prioritario avviare un confronto politico e tecnico approfondito su tre ambiti:
- Sanità: valutare il modello di un'unica assicurazione per le prestazioni di base LAMal, mantenendo le assicurazioni complementari private.
- Abitazioni: esaminare modelli di edilizia accessibile e di finanziamento che facilitino l'accesso alla proprietà anche per chi non dispone di un capitale iniziale elevato.
- Economia: studiare forme di credito specializzato per gli investimenti produttivi, affinché le imprese possano investire, crescere e creare maggiore valore.
Si tratta di proposte da approfondire, non di soluzioni già definite. Richiedono verifiche finanziarie, giuridiche e operative rigorose. Intendo sottoporle al confronto pubblico insieme ad altre questioni federali, tra cui la sicurezza e le conseguenze economiche dell'intelligenza artificiale e della robotica.
Una candidatura aperta a tutte le forze politiche
La mia candidatura si rivolge a tutte le forze politiche ticinesi, senza vincoli di appartenenza. Vorrei verificare se esista la disponibilità a discutere proposte concrete anche quando non coincidono interamente con il programma di un singolo partito.
Non chiedo un'adesione preventiva a tutte le mie idee. Chiedo che siano esaminate nel merito, con apertura e rigore. La Svizzera ha bisogno di un confronto politico capace di superare le contrapposizioni quando queste impediscono di affrontare i problemi e di concentrarsi sui risultati per i cittadini.
Le risposte dei partiti ticinesi alla mia richiesta di sostegno saranno un primo riscontro sulla disponibilità ad avviare questo confronto.
Felix Stutz









