In vista delle elezioni cantonali dell'11 aprile 2027, il Ticino ha bisogno di discutere non soltanto di equilibri partitici, ma soprattutto delle persone chiamate a governare. Fra i profili che meritano di essere presi seriamente in considerazione per il Consiglio di Stato vi è quello di Daniele Caverzasio.
La sua esperienza istituzionale è ampia. Entrato in Gran Consiglio nel 2011, Caverzasio è stato capogruppo della Lega dei Ticinesi e ha presieduto il Parlamento cantonale nel difficile periodo della pandemia. Ha inoltre lavorato in commissioni centrali, fra cui Gestione e finanze e Sanità e sicurezza sociale. A questa conoscenza del Cantone affianca l'esperienza maturata nel Municipio di Mendrisio, dove è responsabile del Dicastero socialità e pari opportunità. È dunque un politico che conosce sia le dinamiche cantonali sia i problemi concreti dei Comuni.
La scelta di lasciare il Gran Consiglio dopo quindici anni non dovrebbe essere interpretata come un disimpegno. Caverzasio l'ha motivata con il rispetto dovuto alle istituzioni e con l'impossibilità di svolgere a metà incarichi che richiedono presenza e responsabilità. In un'epoca nella quale le cariche vengono spesso accumulate, questa decisione testimonia un modo serio di intendere il servizio pubblico.
Il Ticino affronta sfide che non possono essere risolte a colpi di slogan: finanze pubbliche, sanità, sostegno alle famiglie e agli anziani, sicurezza, occupazione e rapporti con la vicina Italia. Servono capacità di ascolto, conoscenza dei dossier e disponibilità a costruire soluzioni. Caverzasio ha mostrato di preferire il lavoro concreto alla ricerca permanente di visibilità. La sua attività professionale nel settore finanziario e assicurativo completa inoltre un percorso politico attento tanto alla sostenibilità economica quanto alla dimensione sociale.
Una sua candidatura offrirebbe anche al Mendrisiotto una voce autorevole nell'Esecutivo cantonale. Non si tratterebbe di rivendicare un seggio in base alla sola provenienza geografica, bensì di riconoscere che la sensibilità di una regione di confine può contribuire alla qualità delle decisioni prese a Bellinzona.
Spetteranno naturalmente agli organi della Lega e, in ultima istanza, agli elettori le valutazioni decisive. Ma una candidatura come quella di Daniele Caverzasio allargherebbe il confronto e proporrebbe un profilo esperto, pragmatico e socialmente sensibile. Per il Consiglio di Stato 2027-2031, Caverzasio merita di essere della partita.
Gianfranco Scardamaglia
CC Lega dei ticinesi di Losone,
coordinatore Movimento Papageno









