I monopattini elettrici sono sempre più presenti sulle strade svizzere, ma insieme alla loro diffusione cresce anche il numero degli incidenti. Nel 2025 ne sono stati registrati 911, contro i 721 del 2024 e i 376 del 2021: in quattro anni il dato è quindi più che raddoppiato.
In 790 casi vi sono stati danni alla persona, mentre in 624 incidenti il conducente del monopattino è stato individuato quale principale responsabile. Numeri che spingono il consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri a chiedere al Consiglio federale se le regole attuali siano ancora adeguate.
Oggi per chi utilizza un monopattino elettrico il casco non è obbligatorio. Non è inoltre prevista una targa che consenta di identificare il mezzo e il regime assicurativo è diverso da quello applicato ad altri veicoli. Una situazione che, di fronte all’aumento degli incidenti, solleva interrogativi anche sulla tutela degli altri utenti della strada.
Con un atto parlamentare, Quadri domanda quindi al governo federale se intenda valutare l’introduzione dell’obbligo del casco e di una targa, oppure di un altro sistema obbligatorio d’identificazione dei monopattini elettrici.
Il consigliere nazionale chiede inoltre se Berna sia disposta a esaminare l’introduzione di un’assicurazione di responsabilità civile obbligatoria per questi mezzi. Una misura che permetterebbe di chiarire la copertura dei danni provocati a persone o cose.
L’ultima domanda riguarda l’impianto complessivo delle norme in vigore: alla luce dell’evoluzione degli incidenti, il Consiglio federale considera ancora adeguata la disciplina attuale oppure è pronto a sottoporla a una revisione generale? Ora la risposta spetta a Berna.
Fonte: Interrogazione al Consiglio federale di Lorenzo Quadri








