Il trasporto pubblico svizzero potrebbe essere vicino a una rivoluzione per quanto riguarda i pagamenti: l'Alleanza Swisspass vuole abbandonare i biglietti cartacei a favore di quelli digitali. Entro la fine del 2029 non solo monete e banconote ma anche la carta bancaria dovrebbero essere completamente scomparsi da treni, autobus e tram svizzeri. Lo riporta la rivista "K-Tipp", citando verbali interni risalenti a luglio 2026. Le prime misure dovrebbero entrare in vigore già il prossimo anno a Basilea e nella Svizzera centrale. A partire dal 2027, le biglietterie automatiche in queste regioni saranno sostituite da 400 dispositivi, secondo quanto riportato dalla rivista. Le nuove macchine non stamperanno più biglietti cartacei, ma caricheranno direttamente gli abbonamenti di viaggio sullo Swisspass o su una carta prepagata ricaricabile.
Ma il cambiamento più significativo riguarda il metodo di pagamento: non sarà più possibile acquistare biglietti in contanti dalle nuove macchine. Secondo "K-Tipp", che fa riferimento ai verbali, i biglietti cartacei saranno addirittura venduti a un prezzo maggiorato. Interpellata da Blick, l'Alleanza Swisspass ha tuttavia smentito qualsiasi piano per eliminare contanti e biglietti cartacei. "Il settore del trasporto pubblico non ha preso alcuna decisione che imponga l'introduzione di distributori automatici di biglietti in tutta la Svizzera entro i prossimi due o tre anni", ha dichiarato a Blick il portavoce dell'organizzazione, Philipp Bosshard.
"Non è stata presa alcuna decisione in merito a un aumento dei prezzi dei biglietti non digitali", ha continuato. Tale decisione rientrerebbe nella "direzione strategica volta a stabilire uno standard comune per il futuro servizio di base del trasporto pubblico". Questo "standard" è attualmente in fase di sviluppo. "Una volta adottato, le aziende di trasporto e le reti tariffarie ne implementeranno i risultati".
Secondo l'organizzazione mantello del trasporto pubblico svizzero, il timore che in futuro i pagamenti diventino esclusivamente digitali è infondato. Bosshard ha affermato che è nell'interesse dell'Alleanza che tutti possano "utilizzare facilmente il trasporto pubblico". Sottolinea che esistono già soluzioni per chi non possiede uno smartphone o preferisce pagare in contanti. L'associazione professionale è inoltre vincolata dai suoi obblighi di legge.
La smentita da parte di Alliance SwissPass non è tuttavia inattesa. Il documento interno, datato luglio, non avrebbe mai dovuto essere reso pubblico. La divulgazione di queste informazioni mette ora l'associazione professionale in una posizione difficile, costringendola a fornire spiegazioni. L'organizzazione sembra pienamente consapevole della delicatezza della questione. Secondo "K-Tipp", il verbale raccomanda di "coinvolgere fin da subito i comitati politici e i gruppi di interesse".
È probabile che la reazione dell'opinione pubblica sia significativa. Gli svizzeri rimangono legati al contante, anche se lo usano sempre meno nella vita quotidiana. I progetti volti a limitarne o eliminarne l'uso provocano regolarmente forti reazioni, come dimostrano diversi casi degli ultimi anni.
Per esempio a Ilanz, nel cantone Grigioni, un piano per eliminare i pagamenti in contanti nei parcheggi ha suscitato una tale opposizione che il sindaco si è addirittura dimesso, secondo quanto riporta il Blick. Allo stesso modo, l'eliminazione dei pagamenti in contanti sugli autobus PostBus, sempre nei Grigioni, ha scatenato una forte protesta: migliaia di persone hanno firmato una petizione chiedendo la possibilità di continuare ad acquistare i biglietti in contanti direttamente dall'autista.










