Matteo Salvini alza i toni nei confronti della Svizzera riguardo al caso Crans-Montana. Il vicepremier italiano e leader della Lega ha infatti definito "vergognoso" l'atteggiamento delle autorità elvetiche, dopo che il Ministero pubblico del Vallese ha negato all'Italia la possibilità di costituirsi parte civile nel procedimento.
Pur essendo solitamente un estimatore del sistema politico svizzero, Salvini non ha usato mezzi termini, come riportano i media italiani. "Da federalista, ho sempre ammirato il modello di autogoverno e di partecipazione democratica diretta della Confederazione", ha dichiarato giovedì, a margine di una visita al carcere di Bollate, vicino a Milano.
Tuttavia, a suo avviso, il caso Crans-Montana rivela un volto del Paese completamente diverso. "Le autorità svizzere – siano esse politiche, giudiziarie o diplomatiche – stanno mostrando il loro lato peggiore", ha affermato.
Il leader italiano ha inoltre espresso sorpresa per la posizione assunta dalla Svizzera: "Questa non è la vera Svizzera. Non mi aspettavo un comportamento simile da un popolo civile come quello svizzero".
Da parte sua, il Ministero degli Esteri italiano ha presentato ricorso contro la decisione della Procura del Vallese. L'obiettivo di Roma è ottenere il diritto di partecipare al procedimento in qualità di parte civile.







