Il Sindacato Indipendente degli Studenti e degli Apprendisti (SISA) sostiene con convinzione l’iniziativa sulla neutralità, sulla quale ci esprimeremo il 27 settembre alle urne. Essa promuove una Svizzera non allineata e protagonista della diplomazia internazionale. L’iniziativa impedirebbe inoltre alla Svizzera di aderire alla NATO e di seguire sanzioni economiche arbitrarie che affamano i popoli. Proprio per questo il SISA ha deciso di aderire al comitato pacifista e internazionalista per la neutralità.
In tempi di propaganda bellica e preparazione alla terza guerra mondiale da parte di forze imperialiste come la NATO e l’UE, è necessario che i sindacati, coerentemente alla loro storia, si schierino a favore della Pace e proteggano i diritti dei lavoratori. La storia ha insegnato al mondo che la guerra non porta altro che morte, distruzione, rifugiati, miseria, povertà e precarizzazione delle condizioni di vita. Gli studenti sanno altresì che le abnormi risorse necessarie per finanziare il riarmo e la guerra vengono sottratte alle borse di studio e all’istruzione, smantellando in tal modo lo stato sociale. Proprio quello che sta avvenendo con il piano ReArm Europe, che prevede di investire 800 miliardi nella filiera bellica. Anche in Svizzera – come mostrano i fatti di cronaca- si sta svolgendo la stessa dinamica attraverso lo smantellamento del Servizio Civile, l’aumento dell’IVA dello 0.5% per finanziare l’esercito, 3 miliardi di tagli a istruzione, sanità e socialità, per non parlare dei soldi sperperati per acquistare gli F-35, i Patriot e i droni.
In Svizzera il SISA è stato l’unico sindacato che, sino ad ora, ha condannato tutto ciò mobilitandosi il 6 giugno contro il riarmo e il costante avvicinamento alla NATO, dando continuità alle mobilitazioni degli studenti che nel corso dell’ultimo anno si sono mobilitati in tutta Europa contro il ripristino della coscrizione obbligatoria e il riarmo. Ciò segue coerentemente l’appello lanciato dalla Federazione Sindacale Mondiale (FSM), di cui il nostro sindacato è il referente in Svizzera, affinché i lavoratori si impegnino a lottare in tutto il mondo contro le guerre economiche promosse da USA e UE, il riarmo e a favore della diplomazia come strumento per promuovere la pace.
L’iniziativa sulla neutralità è anche coerente con lo spirito antimperialista e internazionalista del SISA poiché, se approvata, vieterebbe alla Svizzera di aderire a sanzioni economiche (al di fuori di quelle dell’ONU, che sono le uniche legittimate dalla comunità internazionale), le quali, nella realtà dei fatti, sono veri e propri strumenti di guerra che affamano i popoli. Come dimostrato da un articolo pubblicato sulla rivista medica *The Lancet, *le sanzioni economiche hanno causato negli ultimi 50 anni 38 milioni di morti, la metà dei quali sono bambini di 5 anni. Secondo gli autori dello studio, le sanzioni più letali sarebbero proprio quelle degli USA e dell’UE. Ricordiamo in questo senso che il nostro Paese aderisce ad alcune di esse, rendendosi complice di embarghi e blocchi economici, oltre a mettere a repentaglio la sua stessa economia come nel caso delle sanzioni boomerang alla Russia. Questa iniziativa metterebbe la parola fine a tutto ciò, permettendo alla Svizzera di intervenire a favore della diplomazia e della Pace.










