In Svizzera i prezzi del gasolio sono aumentati vertiginosamente negli ultimi mesi. Secondo quanto riporta il quotidiano "24 heures", il prezzo di un litro di gasolio è cresciuto di 5 centesimi in pochi giorni, raggiungendo una media nazionale di 2,27 franchi. A gennaio costava meno di 1,80 franchi, con un incremento del 27% dall'inizio dell'anno. Le aziende di autotrasporto sono particolarmente colpite, riporta il giornale.
Secondo l'Associazione svizzera dei trasporti su strada (Astag), otto aziende su dieci sono piccole imprese a conduzione familiare, spesso impossibilitate a trasferire interamente questi costi aggiuntivi ai propri clienti.
I motivi del rincaro sono molteplici. Le esportazioni di gasolio russo si sono praticamente azzerate dall'inizio della guerra in Ucraina, mentre la guerra contro l'Iran sta avendo un impatto sulle forniture globali. La siccità in Europa sta ulteriormente aggravando la situazione. Ad esempio, il basso livello del Reno sta limitando le spedizioni di prodotti petroliferi a Basilea, dato che la maggior parte degli idrocarburi consumati in Svizzera arrivi nel paese proprio attraverso questo fiume.
In Vallese, l'azienda di trasporti Buchard Voyages ha già introdotto un supplemento di 2 franchi al giorno per viaggiatore fino a dicembre. Per il momento, i clienti lo accettano, ma rimane totale incertezza su come si evolverà il prezzo nei prossimi mesi.










