Opinioni, 31 luglio 2026

Primo agosto: il senso della patria secondo il Consigliere di Stato Norman Gobbi: “I giovani possano crescere orgogliosi di essere svizzeri”

Ho molti ricordi dei giorni che precedevano il Primo Agosto quando ero bambino. Nella bottega dei nonni a Piotta aiutavo a decorare la vetrina con le bandiere della Svizzera. Poi arrivava il giorno di festa e, mentre si aspettava l’accensione del falò, giravamo con i bengala e i lampioncini per le strade del paese. Senza rendercene conto, condividevamo già quel senso di appartenenza che considero ancora oggi il vero patrimonio della Svizzera.
 

Nel Patto federale del 1291 c'è un'espressione che continua a colpirmi: “reciproco aiuto, consiglio e appoggio”. Questi uomini liberi ci hanno insegnato una lezione semplice: quando la libertà e la sicurezza sono messe in discussione, gli svizzeri sanno e devono fare fronte comune. Uniti, ma senza rinunciare alla propria identità.
 

Parliamo quattro lingue, abbiamo tradizioni, dialetti e sensibilità diverse. Eppure, ci riconosciamo negli stessi valori: la cultura del lavoro, il senso di responsabilità, la fiducia nelle istituzioni e il profondo legame con le nostre origini. È questa cultura condivisa, costruita nel tempo e tramandata di generazione in generazione, che ci tiene uniti e ci fa sentire parte della stessa comunità, pur nelle nostre differenze. Sia chiaro, amare la propria Patria non significa farsi andare bene tutto.
 


 

Il Ticino, con la sua posizione di presidio al confine sud, vive dinamiche che sono poco comprese oltre Gottardo. Anche per questo abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce e difendere gli interessi del nostro Cantone.
 

Ma questa responsabilità non si esaurisce nell'azione politica. Riguarda anche il modo in cui sappiamo trasmettere alle nuove generazioni il senso di appartenenza alla nostra Patria.
 

Il mio auspicio è proprio questo: che i giovani possano crescere con l'orgoglio di essere ticinesi e svizzeri, consapevoli della storia, dei valori e delle responsabilità che questa appartenenza comporta.
 

Perché amare il proprio Paese si impara. Si impara dagli esempi, dai gesti quotidiani, dai racconti di chi ci ha preceduto e dalla consapevolezza che libertà, sicurezza e democrazia non sono conquiste irreversibili, ma valori da difendere ogni giorno.
 

Se il Primo Agosto continuerà a emozionare i nostri figli e, domani, i nostri nipoti, significherà che avremo assolto al nostro compito: consegnare loro una Svizzera fiera della propria storia, delle proprie radici e determinata a custodire ciò che l'ha resa un Paese libero e sicuro.

Viva la Svizzera, Viva il Ticino!
 

P.S: vi aspetto sabato a Biasca alla festa della Lega dei Ticinesi per celebrare insieme il Natale della Patria!

NORMA GOBBI
COSIGLIERE DI STATO
LEGA DEI TICIESI

Guarda anche 

IRE, 600’000 franchi pubblici all’anno. Balli: «Quali benefici concreti per il Ticino?»

La nomina del professor Mario Padula alla direzione dell’Istituto di ricerche economiche (IRE) finisce al centro di un’interrogazione presentata in Gran Co...
16.09.2026
Ticino

Percorsi casa-scuola, la Città indica un attraversamento senza strisce

La mappa dei percorsi casa-scuola distribuita dalla Città di Lugano dovrebbe indicare ad allievi e famiglie le strade più sicure per raggiungere gli isti...
15.09.2026
Ticino

Monopattini elettrici, Andrea Sanvido interroga il Governo: «Regole e infrastrutture sono adeguate?»

La diffusione di monopattini elettrici ed e-bike sulle strade ticinesi continua a crescere. Mezzi che possono rappresentare un’alternativa all’automobile, ...
13.09.2026
Ticino

Neutralità: il 27 settembre scegliamo la Svizzera

Ci sono momenti in cui un Paese deve decidere non soltanto quale politica seguire, ma chi vuole essere. Il voto del 27 settembre sulla neutralità è uno d...
12.09.2026
Opinioni

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto