Svizzera, 20 giugno 2026

Il Consiglio federale vuole mantenere lo Statuto S anche dopo marzo 2027 (ma valuta un giro di vite)

Il Consiglio federale intende valutare la possibilità di estendere lo status S oltre marzo 2027 per i rifugiati ucraini. La decisione verrà presa quest'estate, dopo aver consultato le parti interessate. Berna precisa che tale decisione si basa sul piano "Il futuro dello status S". Il piano conclude che il mantenimento dello status S può continuare a garantire una protezione efficace per le persone interessate e a prevenire il sovraccarico del sistema di asilo.

Il Consiglio federale sta inoltre esaminando la possibilità di limitare l'accesso allo status S per gli uomini ucraini in età da combattimento. Questa misura è al vaglio anche dell'Unione Europea, con la quale Berna collabora strettamente su questo tema dall'inizio della guerra nel 2022.

Infine, il Consiglio federale ribadisce che, a causa del programma di alleggerimento del bilancio, a partire dal 2027 non fornirà più sussidi federali ai cantoni per le persone che hanno beneficiato dello status di protezione S per più di cinque anni.

«La Confederazione non avrà quindi più l'autorità di imporre regolamenti ai cantoni in merito al livello di assistenza sociale concesso a queste persone», spiega Berna. Di fronte a questo cambiamento, che comporterà un ulteriore onere finanziario, il Consiglio federale intende concedere ai cantoni maggiore flessibilità affinché possano stabilire autonomamente il livello di assistenza sociale.



Qualora lo status S venisse revocato, gli ex beneficiari avrebbero diritto solo all'assistenza di emergenza. In questo contesto, il Consiglio federale dovrà anche stabilire l'importo dell'indennità di emergenza che la Confederazione verserà ai cantoni per coprire i costi sostenuti a partire dalla data in cui la revoca diventerà effettiva.

«Per quanto riguarda le condizioni di vita di queste persone, questo è l'unico cambiamento significativo. Le altre questioni, in particolare la ricerca di lavoro, sono già state risolte», ha spiegato il Segretario di Stato per la Migrazione Vincenzo Mascioli. La consultazione è prevista per questo autunno. Il progetto dovrebbe entrare in vigore il 1° marzo 2027. Nel 2025, 12'897 persone hanno richiesto lo status S in Svizzera, che è stato concesso in 8'331 casi, secondo i dati della Segreteria di Stato per la Migrazione (SEM). Complessivamente, quasi 72'000 persone sono titolari dello status S nel Paese.

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