Ticino, 18 giugno 2026

Andrea Giudici (UDC): “La conferenza si è rivelata un fiasco totale, non ha prodotto alcun risultato concreto nel processo di pace"

Il Parlamento ticinese respinge la ratifica dei costi di sicurezza dell’evento voluto dalla Confederazione.

La Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, organizzata a Lugano il 4 e 5 luglio 2022, torna a far discutere. Il Gran Consiglio ha infatti respinto l’entrata in materia sulla ratifica dei costi relativi alla gestione della sicurezza dell’evento, con 43 voti contrari, 24 favorevoli e 10 astensioni.
 

In discussione vi erano 774’000 franchi assunti dal Cantone per garantire la sicurezza di una conferenza internazionale voluta dalla Confederazione. Soldi già spesi, dunque senza effetti pratici immediati sul conto finale, ma il segnale politico è chiaro: il Ticino non può continuare a fare da cassa di compensazione per operazioni diplomatiche decise a Berna.
 

Sul tema è intervenuto anche Andrea Giudici, che su Facebook ha usato parole molto nette: «Stiamo parlando di 774'000 franchi che il Cantone si è assunto per garantire la sicurezza di un'inutile conferenza internazionale organizzata e voluta dalla Confederazione, in particolare dal Consigliere federale Cassis per gonfiare il suo ego».
 


 

Giudici ha poi aggiunto: «La conferenza si è rivelata un fiasco totale, non ha prodotto alcun risultato concreto nel processo di pace essendo mancata la presenza di una parte in conflitto, ovvero della Russia». Una critica politica pesante, che va al punto centrale: a Lugano si è fatto un grande evento, con costi e disagi, ma senza un risultato proporzionato alle aspettative.
 

Secondo quanto riportato dalla RSI, durante il dibattito sono emerse critiche sull’efficacia della conferenza, sui disagi causati ai cittadini luganesi e sulle questioni legate alla politica internazionale. Solo il PLR avrebbe difeso l’appuntamento diplomatico organizzato dal consigliere federale Ignazio Cassis.
 

La bocciatura del Parlamento ticinese arriva anche come monito in vista della prossima Conferenza internazionale OSCE prevista a Lugano in dicembre. Per quell’evento il Cantone dovrebbe contribuire con circa 4 milioni di franchi. Dopo il voto sul consuntivo della Conferenza Ucraina, la domanda diventa inevitabile: il Consiglio di Stato chiederà alla Confederazione di rimborsare al Ticino quanto pagato per un evento deciso da Berna?

 

Fonte
profilo Facebook Andrea Giudici

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