Il problema dell’asilo non riguarda solo il Canton Ticino, ma tutta la Svizzera. Oggi paghiamo le conseguenze di una politica migratoria troppo permissiva e di procedure burocratiche lente e inefficaci.
Le domande d’asilo manifestamente infondate non vengono stralciate subito, ma trascinate per mesi o anni tra ricorsi e cavilli. Nel frattempo i Cantoni devono trovare alloggi, costruire strutture provvisorie e sostenere costi sempre più elevati.
Serve un cambio di rotta netto: procedure rapide, decisioni chiare ed espulsione immediata per chi non ha diritto all’asilo. Il diritto d’asilo deve restare per chi fugge davvero da guerre e persecuzioni, non diventare una porta d’ingresso per chi non ne ha titolo.
Inoltre non possiamo ignorare che una grande fetta di questa migrazione genera illeciti e contribuisce a minare il senso di sicurezza e di libertà che da sempre caratterizza il nostro Paese. La Svizzera deve tornare a controllare davvero chi entra sul proprio territorio.
Alessio Allio, coordinatore Movimento Giovani Leghisti






