Svizzera, 08 marzo 2026

UBS blocca i conti bancari di Jacques Baud a causa delle sanzioni UE

L'ex agente dei servizi segreti svizzeri Jacques Baud si è fatto bloccare i conti bancari. Questo perchè Baud si trova sulla lista delle persone sanzionate dall’Unione Europea a causa delle sue posizioni sulla guerra in Ucraina che non sono piaciute alla Commissione, che lo ha accusato di diffondere “propaganda filo-russa” e “teorie del complotto”. È bastata solo questa accusa perché il cittadino svizzero, residente a Bruxelles, fosse sottoposto a misure restrittive da parte dell'UE.

La banca UBS, di cui Jacques Baud è cliente, ha poi bloccato i suoi conti e questo anche se la Svizzera non l'ha sanzionato. Il suo caso è tanto più degno di nota perché UBS ha subito adottato la misura più dura: come ha spiegato ai media Baud, la banca ha bloccato non solo i suoi conti, ma anche la sua carta di debito e di credito. La sua pensione non può quindi più essergli trasferita a Bruxelles e non gli è possibile eseguire pagamenti online o con la carta.

E questo è successo senza preavviso. La banca avrebbe potuto semplicemente informarlo che a causa delle sanzioni avrebbe dovuto cercare un altro istituto e concedergli, ad esempio, 30 giorni per saldare il suo conto. Invece UBS non motiva nemmeno la sua decisione e, interpellata dal Blick, risponde semplicemente che di norma non discute queste questioni.

E a quanto sembra, Baud non è l'unico a cui è stato bloccato il conto bancario. Benchè sia una misura ancora relativamente rara, in Svizzera sono aumentate le chiusure di bonchi e altre “restrizioni bancarie” e costituiscono ormai la terza causa di ricorso della clientela al mediatore bancario. Le transazioni bloccate o la cessazione forzata dei rapporti con i clienti sono già il terzo reclamo più comune, dopo le frodi e i problemi di elaborazione, come i trasferimenti errati.

Dal 2019 il mediatore registra episodi di “rifiuto di prestazione da parte delle banche”. Mentre nel primo anno sono state segnalate 35 restrizioni, nel 2024 ce ne sono state 145, con un aumento di oltre il 300%. I reclami riguardano principalmente conti, transazioni e carte di debito o credito, passando da 25 casi nel 2019 a 105 nel 2024.

Le statistiche dell'Ombudsman forniscono tuttavia solo un quadro parziale: molti clienti interessati non sono a conoscenza dell'esistenza di questo punto di contatto e quindi si può dedurre che le persone interessate sono molte di più. Una cosa però è certa: i casi sono in aumento. Le banche ora controllano più rigorosamente con chi stabiliscono una relazione e con chi scelgono di non farlo.



Per limitare i rischi, le banche a volte preferiscono porre fine a una relazione piuttosto che assumersi il rischio di mantenerla. La recente attenzione alle chiusure di conti in Svizzera si spiega anche con l'acquisizione del Credit Suisse da parte di UBS. In questo contesto sono stati rivisti numerosi rapporti con i clienti ed alcuni sono stati risolti.

I clienti di lunga data di UBS ne hanno pagato il prezzo. Blick riporta il caso di un ex dirigente dell'UBS, ora in pensione. La sua pensione dalla Cassa pensioni UBS gli è stata versata sul conto in Svizzera, poi trasferita ad una banca in un altro Paese dell'UE, dove vive attualmente.

Con una lettera raccomandata inviata dalla sede di Zurigo, la banca gli ha comunicato la disdetta richiamando l'articolo 18 delle Condizioni Generali (CG), articolo che si ritrova con forme simili in molte Condizioni Generali bancarie. Ciò conferisce all'istituto il diritto di terminare un rapporto commerciale in qualsiasi momento e senza doverne giustificare il motivo.

In linea di principio la banca non è obbligata a intrattenere una relazione a lungo termine con il cliente e può contare sulla libertà contrattuale. Esistono tuttavia delle eccezioni soprattutto per i contratti a scadenza fissa, come ad esempio le ipoteche, che generalmente non possono essere disdetti unilateralmente prima della loro scadenza. Diversa la situazione per Postfinance. In Svizzera la filiale delle Poste ha un mandato legale di servizio universale per il traffico dei pagamenti e quindi il suo margine di manovra è quindi limitato: i privati ​​devono avere accesso a un conto di base, e i clienti non possono essere esclusi senza un valido motivo.

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