Non usa mezzi termini Lorenzo Quadri dopo la notizia secondo cui la Confederazione vorrebbe versare 50 mila franchi ai feriti gravi e alle famiglie delle vittime del rogo di Crans-Montana. In un post social scrive: «A pagare non devono essere tutti i cittadini svizzeri». E aggiunge: «Il rogo di Crans non è una catastrofe naturale. Non dipende da eventi di forza maggiore. Ci sono dei responsabili: esercenti, comune di Crans, eventualmente Canton Vallese».
Quadri ricorda che «il Canton Vallese dagli utili della BNS quest’anno riceverà 110 milioni di franchi, e si cucca 861 milioni dalla perequazione finanziaria federale. È il secondo Cantone più beneficiato dopo Berna». Per il consigliere nazionale, dunque, le risorse per i risarcimenti non mancherebbero a livello cantonale.
«Non ci sta bene che tutti i cittadini svizzeri debbano passare alla cassa per le colpe dei Moretti, del sindaco di Crans e dei suoi colleghi», conclude Quadri, sostenendo che eventuali indennizzi debbano essere coperti dai responsabili e dalle autorità coinvolte, non dall’insieme dei contribuenti.
La Confederazione, secondo quanto riportato, starebbe valutando un sostegno straordinario alle vittime. Il dibattito politico è aperto e tocca il tema della responsabilità istituzionale e della ripartizione dei costi tra Cantoni e Berna.






