Ticino, 04 marzo 2026

Quadri: "Il rogo di Crans non è una catastrofe naturale. Non dipende da eventi di forza maggiore. Ci sono dei responsabili"

Non usa mezzi termini Lorenzo Quadri dopo la notizia secondo cui la Confederazione vorrebbe versare 50 mila franchi ai feriti gravi e alle famiglie delle vittime del rogo di Crans-Montana. In un post social scrive: «A pagare non devono essere tutti i cittadini svizzeri». E aggiunge: «Il rogo di Crans non è una catastrofe naturale. Non dipende da eventi di forza maggiore. Ci sono dei responsabili: esercenti, comune di Crans, eventualmente Canton Vallese».
 

Quadri ricorda che «il Canton Vallese dagli utili della BNS quest’anno riceverà 110 milioni di franchi, e si cucca 861 milioni dalla perequazione finanziaria federale. È il secondo Cantone più beneficiato dopo Berna». Per il consigliere nazionale, dunque, le risorse per i risarcimenti non mancherebbero a livello cantonale.
 


 

«Non ci sta bene che tutti i cittadini svizzeri debbano passare alla cassa per le colpe dei Moretti, del sindaco di Crans e dei suoi colleghi», conclude Quadri, sostenendo che eventuali indennizzi debbano essere coperti dai responsabili e dalle autorità coinvolte, non dall’insieme dei contribuenti.
 

La Confederazione, secondo quanto riportato, starebbe valutando un sostegno straordinario alle vittime. Il dibattito politico è aperto e tocca il tema della responsabilità istituzionale e della ripartizione dei costi tra Cantoni e Berna.

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