In Europa, le organizzazioni criminali e le gang reclutano sempre più bambini e adolescenti per spacciare droga, trasportare denaro o commettere furti e atti di violenza. Un fenomeno a cui la Svizzera non è più immune, riporta domenica la "NZZ am Sonntag".
A Sierre (Vallese), nel quartiere di Cité Aldrin, lo scorso anno è stata smantellata un traffico di droga su larga scala che coinvolgeva numerosi minorenni. Secondo le sentenze della giustizia vallesana, il traffico di droga ha generato un fatturato di 2,7 milioni di franchi svizzeri. Diversi adolescenti sono stati minacciati e costretti a vendere hashish, spesso agendo, secondo le parole di uno di loro, "per paura di essere picchiati".
E quello di Sierre non è un caso isolate. Nei cantoni di Berna e Neuchâtel, due bande criminali attive a Bienne e La Chaux-de-Fonds si affrontano da anni. La rivalità è culminata in due tragedie: un adolescente è stato investito da un treno mentre si recava a un incontro, mentre un altro è morto dopo essere stato accoltellato. Ufficialmente, i processi non hanno evidenziato il traffico di droga. Tuttavia, secondo fonti vicine ai casi, questo ha svolto un ruolo dietro le quinte.
Per le gang criminali, i minorenni rappresentano la manodopera ideale. Il diritto penale minorile prevede pene più leggere. Inoltre i giovanissimi vengono controllati di meno e sono più facili da influenzare. Europol ha osservato un aumento del reclutamento tramite social media e piattaforme di gioco. I criminali promettono denaro facile e regali, mascherando attività illegali come "missioni" o "sfide".
In Svizzera, Regula Bernhard-Hug, direttrice di Protezione infanzia Svizzera, mette in guardia contro il fenomeno: falsi concorsi circolano su Instagram o TikTok per ottenere i numeri di telefono dei giovani. Una volta stabilito il contatto, i reclutatori spostano gli scambi su applicazioni di messaggistica privata.
Il fenomeno rimane tuttavia difficile da misurare. Il diritto penale minorile non è, in linea di principio, pubblico e molti casi non vengono esaminati dal punto di vista della tratta di esseri umani. Fedpol, tuttavia, prevede un aumento delle situazioni in cui i minori vengono utilizzati per il traffico di droga.
All'estero, alcuni Paesi stanno cambiando il loro approccio. In Francia, dove il fenomeno preoccupa la polizia da anni, le autorità ora incoraggiano questi giovani a essere considerati prima di tutto vittime piuttosto che autori di reato. Questo è ciò che chiedono anche alcune voci politiche in Svizzera. Il Consigliere Nazionale Min-Li Marti (PS/ZH) ritiene che l'obiettivo dovrebbe essere quello di smantellare le reti criminali e non principalmente quello di perseguire i ragazzi.





