LUGANO – L’accattonaggio torna al centro del dibattito. In un post sui social, il consigliere nazionale e presidente cantonale UDC Piero Marchesi denuncia un peggioramento nelle vie centrali della città. «Tre accattoni in 250 metri, tra via Pretorio e Piazza Riforma», scrive, spiegando di aver segnalato il caso alla polizia. «Due ore dopo, le stesse persone erano ancora lì, solo spostate di qualche metro».
Per Marchesi la tolleranza rischia di avere effetti a catena: «Il Ticino è un Cantone turistico: ordine, decoro e sicurezza non sono dettagli. Se si tollera l’accattonaggio, il passo verso degradato e borseggi è breve». E ancora: «L’accattonaggio non deve essere accettato: queste persone vanno identificate e allontanate immediatamente». Fino all’appello finale: «NON DIVENTIAMO COME GLI ALTRI PAESI!».
Negli ultimi mesi segnalazioni analoghe sono arrivate anche da Bellinzona e da altre località. La Polizia comunale di Lugano ha più volte confermato un aumento dei casi trattati. Oggi le autorità possono identificare e intimare l’allontanamento, ma manca una multa disciplinare immediata.
Fonte: Post social di Piero Marchesi





