200 FRANCHI BASTANO - Marchesi pubblica un contenuto a favore dell'iniziativa. Poco dopo, Dario Gabella, consigliere comunale PLR, ha commentato definendo il contenuto "fake news palese" e invitando a verificare le fonti proprie. In risposta, Piero Marchesi, leader UDC ticinese, ha replicato fornendo link e dettagli per smontare l'accusa, sottolineando che l'articolo non è mai stato smentito dagli interessati diretti.
Marchesi ha sottolineato che l'articolo, ripreso da Weltwoche, non è mai stato smentito dagli interessati diretti. "Aspetterei che imprenditori vicini al PLR si impegnassero allo stesso modo per abolire questa tassa ingiusta e iniqua che grava sulle imprese", ha scritto, accusando il PLR ticinese di non rappresentare davvero gli interessi economici ma di agire come un "sindacato in difesa di privilegi e caste".
Al centro della contesa c'è l'iniziativa popolare federale, in voto l'8 marzo, che propone il canone a 200 franchi. L'articolo citato evidenzia contraddizioni interne all'SRG: mentre ai cittadini si parla di "distruzione" del servizio, in presentazioni per investitori si assicura che il mandato può essere mantenuto. Questo doppio standard, secondo i promotori, smaschera l'inefficienza del sistema e solleva dubbi sulla necessità di fondi così elevati. In Ticino, dove il dibattito sui media è particolarmente vivo, questo scambio evidenzia le fratture tra centrodestra e liberali.





