HINTERHREIN (GR) – Neve e temperature rigide hanno fatto da cornice alla visita istituzionale al Battaglione fanteria di montagna 30. A Hinterrhein le autorità hanno potuto osservare da vicino addestramento, capacità operative e il ruolo del reparto nel supporto alle autorità civili, in particolare in occasione del World Economic Forum.
Presente il presidente del Consiglio di Stato ticinese e direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, accompagnato da autorità militari e cantonali. Sul terreno dimostrazioni concrete: impiego dei mortai, tiro di precisione, esercizi con veicoli blindati. Un quadro operativo che mostra prontezza e professionalità.
Il comandante del battaglione, tenente colonnello SMG Tommaso Righenzi, ha ricordato il servizio svolto a sostegno della Polizia cantonale grigionese durante il WEF, evidenziando l’importanza della cooperazione tra istituzioni. «La sicurezza è un obiettivo condiviso che si costruisce con una sinergia efficace», ha dichiarato Gobbi, sottolineando il valore del coordinamento in contesti sensibili.
Il Battaglione 30, unico reparto di fanteria di lingua madre italiana dell’Esercito, mantiene una forte identità ticinese. La sua missione resta la difesa, con un focus crescente su sicurezza e protezione a supporto delle forze di polizia, anche attraverso addestramenti in località e l’impiego di nuovi armamenti.





