GIUSTIZIA - Un progetto strutturale che segna il passaggio delle ARP da autorità amministrative a giudiziarie, trasformandole in quattro Preture di protezione a competenza cantonale.
Per Zali si tratta di “un compito d’importanza fondamentale per la nostra società” e di “un passo di civiltà in avanti notevole e necessario”. Il Consigliere di Stato leghista ha rivendicato con forza l’obiettivo centrale della riforma: superare l’attuale frammentazione e garantire finalmente uniformità di trattamento su tutto il territorio cantonale.
“Chiarezza e prassi unificata sono fra i pregi di questa legge cantonale, che è la benzina che permetterà alle Preture di protezione di funzionare in maniera corretta”, ha dichiarato Zali in aula. Il punto è politico e operativo allo stesso tempo: “Procedure uguali in tutte le Preture di protezione. Oggi, infatti, con le ARP non è sempre così”.
La riforma, avviata nel solco della revisione federale del diritto di protezione e approvata dal popolo nel 2022, comporta anche un cambio di assetto istituzionale: competenza cantonale, nomina dei pretori da parte del Parlamento e superamento delle strutture comunali. Il costo netto stimato per il Cantone è di circa 6 milioni di franchi, a fronte di un sistema più solido, coerente e giuridicamente garantito.





