Svizzera, 21 agosto 2026

Criminalità tra richiedenti l'asilo, alcune nazionalità hanno tassi di delinquenza dell'80%

Tra i richiedenti l'asilo presenti in Svizzera, alcune nazionalità hanno tassi di criminalità che superano l'80%. È questo il risultato di un'analisi interna della Segreteria di Stato per la Migrazione (SEM), di cui il "Blick" ha ottenuto una copia. Il rapporto rivela per la prima volta l'entità dei problemi con la giustizia dei richiedenti l'asilo provenienti dai paesi del Nord Africa. Secondo questi dati, nel 2024 l'80,5% dei richiedenti l'asilo provenienti da Marocco, Algeria e Tunisia è stato coinvolto in uno o più reati penali durante la procedura di asilo o dopo un esito negativo.

La differenza rispetto agli altri paesi di origine è considerevole: tra i richiedenti asilo provenienti da tutti gli altri paesi, la percentuale di coloro che sono stati coinvolti in reati è del 12,3%. La SEM sottolinea, tuttavia, che la situazione è molto diversa se si considera il sistema di asilo nel suo complesso. "La stragrande maggioranza dei richiedenti asilo si comporta correttamente", insiste il suo portavoce, Daniel Bach, interpellato dal Blick. Nel 2025, il 96% della popolazione dei richiedenti l'asilo non è stato coinvolto in alcun reato.

L'analisi, basata sui dati dell'Ufficio federale di statistica (UST), rivela differenze significative tra i vari gruppi di popolazione. Secondo il quotidiano "Blick", lo 0,6% della popolazione svizzera è stato coinvolto in un reato, rispetto all'1% della popolazione straniera residente permanente. La percentuale raggiunge l'1,9% tra gli ucraini con statuto di protezione S e il 3,8% tra coloro a cui è stato concesso il permesso di soggiorno provvisorio, ossia richiedenti l'asilo la cui domanda è stata accolta. Quest'ultimo tasso è più di sei volte superiore a quello osservato nella popolazione svizzera, ma rimane ben al di sotto di quello registrato tra i richiedenti asilo provenienti da Algeria, Marocco e Tunisia.

Le possibilità di ottenere asilo in Svizzera per i cittadini di questi paesi nordafricani sono estremamente basse. Secondo la SEM, il 99% delle domande provenienti dai tre paesi sopra citati viene respinto. In risposta a questa situazione, la Confederazione Svizzera aveva introdotto nel 2024 una procedura accelerata "24 ore" per i richiedenti asilo provenienti dai paesi del Maghreb. L'obiettivo è, in particolare, quello di elaborare più rapidamente le domande con scarse probabilità di successo. Tuttavia, oltre a non durare veramente "24 ore" come suggerisce il nome, gli interessati mantengono il diritto di ricorso, che può ritardare la loro espulsione di mesi, se non anni.



Molti richiedenti ostacolano anche la procedura accelerata: si rifiutano di fornire le impronte digitali, non si presentano agli appuntamenti o lasciano la Svizzera prematuramente. In questi casi, la loro domanda può essere archiviata senza ulteriori formalità.

La procedura accelerata mira anche a prevenire una pratica precedentemente osservata: alcune persone presentavano domanda presso un centro federale per l'asilo e poi proseguivano il viaggio prima ancora che venissero prese le impronte digitali. In questo modo potevano ricevere ripetutamente alloggio e vitto senza completare la procedura o rischiare una rapida espulsione.

Con il nuovo sistema, le persone vengono registrate molto più rapidamente e, in molti casi, viene emesso rapidamente un ordine di espulsione. Il governo federale sta quindi collaborando con i cantoni per attuare ulteriori misure. Una task force congiunta sta lavorando, in particolare, sull'uso sistematico di misure coercitive nei confronti dei recidivi. Sono inoltre in fase di elaborazione norme più severe in materia di detenzione amministrativa.

Allo stesso tempo, il governo federale intende accelerare le espulsioni. Secondo SEM, la cooperazione con gli stati del Maghreb sta ora dando buoni risultati. In particolare, è stato recentemente concluso un accordo con il Marocco per accelerare l'identificazione delle persone che devono lasciare la Svizzera e, di conseguenza, la loro espulsione.

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