In occasione del 35° anniversario dalla nascita della Lega dei Ticinesi, alcuni esponenti di primo piano del movimento hanno voluto condividere il loro pensiero sul significato di questo traguardo e sul ruolo che la Lega continua a svolgere nella politica cantonale e federale.
Dalle loro parole emerge una visione chiara e condivisa: la Lega non considera questi 35 anni come un semplice momento celebrativo, ma come un impegno che si rinnova, fondato su valori, responsabilità e vicinanza concreta alla popolazione ticinese.
Norman Gobbi, Consigliere di Stato, richiama il legame profondo tra la sua esperienza personale e la storia della Lega dei Ticinesi:
«Da 35 anni la Lega dei Ticinesi è la voce libera e determinata del nostro Cantone. Sono nato e cresciuto con la Lega: un percorso di vita e di valori che continua oggi con lo stesso impegno, la stessa costanza e la stessa vicinanza alla gente, al servizio del Ticino.»
Daniele Piccaluga, Coordinatore della Lega dei Ticinesi, Gran Consigliere e Municipale di Monteceneri, sottolinea il peso della responsabilità politica che questo anniversario comporta:
«35 anni non sono una celebrazione: sono una responsabilità. La Lega dei Ticinesi è nata per stare dalla parte del Ticino reale, anche quando era scomodo. Difendere il Cantone non è consenso: è coerenza. Oggi come allora, schiena dritta e scelte chiare, accanto a chi lavora e tiene in piedi questo Paese. Il resto è festa. Il lavoro comincia domani.»
Alessandro Mazzoleni, Gran Consigliere e Vice Sindaco di Minusio, evidenzia la dimensione sociale del movimento:
«Mi impegno per la Lega dei Ticinesi perché ha rotto gli schemi e riportato la politica vicino alla gente. Difende prima di tutto i ticinesi, con una sensibilità sociale concreta verso chi fa più fatica, senza ideologie.»
Lorenzo Quadri, Consigliere nazionale e Municipale di Lugano, richiama infine lo spirito combattivo che la Lega ha saputo trasmettere nel tempo:
«Nei suoi primi 35 anni la Lega – che secondo i grandi esperti avrebbe dovuto essere “un fenomeno passeggero” – ha saputo ridare a tanti ticinesi la voglia di combattere per il proprio Paese e per il proprio futuro. Non è vero che “è tutto deciso già a tavolino”!»





