Mondo, 30 agosto 2025

Un tribunale dichiara i dazi USA in gran parte illegali, ma le tariffe restano in vigore

Una corte d'appello federale degli Stati Uniti ha stabilito venerdì che gran parte dei dazi imposti dal governo americano erano illegali, pur mantenendoli in vigore in attesa della decisione finale della Corte Suprema.

"TUTTE LE TASSE SONO ANCORA IN VIGORE!" ha prontamente commentato trionfante il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un messaggio sul suo social network Truth. "Ora, con l'aiuto della Corte Suprema degli Stati Uniti, li utilizzeremo al servizio del nostro Paese", ha aggiunto Trump, indicando che avrebbe rinviato la questione alla corte a maggioranza conservatrice per la decisione finale.

La sentenza di venerdì, che conferma una sentenza di un tribunale di grado inferiore, indebolisce tuttavia l'offensiva protezionistica del presidente. Il caso riguarda dazi che non riguardano settori specifici, una possibilità che il presidente repubblicano aveva temuto.

Secondo il testo della sentenza, "la legge conferisce al Presidente ampi poteri per intraprendere una serie di azioni in risposta a un'emergenza nazionale dichiarata, ma nessuna di queste azioni include esplicitamente il potere di imporre dazi e altre tasse".



L'esecuzione della sentenza è stata sospesa fino al 14 ottobre. Durante questo periodo, i dazi contestati rimarranno in vigore.

Dal suo ritorno al potere a gennaio, Donald Trump ha introdotto, a più riprese, nuovi dazi doganli sui prodotti in entrata negli Stati Uniti. Questi variano dal 10 al 50% a seconda del prodotto e del Paese. Sono proprio questi dazi, diversi da quelli che interessano settori specifici (automotive, acciaio, alluminio, rame), ad essere stati contestati in tribunale.

Nel suo messaggio su Truth Social, il presidente americano ritiene che i giudici abbiano emesso una decisione "altamente di parte". A suo dire, se i dazi doganali venissero revocati, "sarebbe una catastrofe totale per il Paese", che verrebbe "distrutto".

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