Svizzera, 04 maggio 2025

Presunta truffa alla Ruag. Dimissioni in blocco dal Cda. Esce anche la presidente dell'USI Monica Duca Widmer (Centro)

Lasciano tre membri del Consiglio di amministrazione di Ruag, azienda di armamenti controllata dalla Confederazione. Tra loro figura anche la ticinese Monica Duca Widmer, affiancata da Nicolas Gremaud e Sibylle Minder Hochreutener.

RUAG - L'azienda cambia volto ai vertici. Oltre a Monica Duca Widmer, anche Nicolas Gremaud e Sibylle Minder Hochreutener lasceranno il Consiglio di amministrazione. Resta invece al suo posto Elisabeth Bourqui, per cui il Governo non ha espresso obiezioni. Nuovo ingresso nel CdA sarà Jean-Marc Lenz, già direttore del gruppo SR Technics, che dovrebbe essere ufficializzato nel corso dell’assemblea generale prevista il 17 giugno.
 

Critiche dal Consiglio federale

Il rimpasto arriva in un momento delicato per la società: nell’ultima seduta, il Consiglio federale ha infatti espresso la propria insoddisfazione per la gestione di Ruag. Il CdA ha ricevuto il discarico per l’esercizio 2024 solo con riserva, dopo la pubblicazione di un rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF) che ha messo in luce gravi criticità: presunte irregolarità, debolezze nel controllo interno e una gestione lacunosa.


In particolare, al centro delle accuse ci sono transazioni sospette legate a pezzi di ricambio per carri armati Leopard 1 e 2, venduti a un prezzo di favore a un intermediario tedesco. L’operazione, che coinvolgerebbe un ex dipendente Ruag, la moglie e lo stesso intermediario, potrebbe costare decine di milioni alla Confederazione. La Procura federale ha avviato un’indagine penale nel marzo scorso.
 

Compliance carente, clienti insoddisfatti

Secondo il CDF, Ruag MRO non avrebbe rispettato le norme interne ed esterne, ignorando diversi segnali di allarme. Anche sul piano operativo, il Governo rileva performance parziali: i servizi sono stati erogati, ma la soddisfazione dei clienti è in netto calo rispetto al 2023, soprattutto a causa del mancato rispetto delle scadenze. I risultati finanziari, seppur in miglioramento, restano inferiori alle attese della Confederazione.

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