Sport, 16 dicembre 2024

Lugano da primato, ma la festa non è completa

I bianconeri sono campioni d’inverno, ma la sconfitta rimediata a Cornaredo ieri contro il Losanna toglie la possibilità ai ragazzi di Croci-Torti di tentare la prima mini fuga

LUGANO – Alla fine gli sforzi europei si sono fatti sentire e, in attesa di giovedì quando col Pafos a Thun c’è in ballo la qualificazione diretta agli ottavi di Conference League, il Lugano ha chiuso il 2024 in testa al campionato di Super League. Un primato invernale che mancava dal 2000 e che premia i bianconeri per quanto fatto fin qui in questa prima parte di stagione, dove hanno dimostrato di potersela giocare con tutte sia in campo nazionale che in quello internazionale. Evidentemente, però, ieri contro il Losanna – la squadra più in forma di tutte in questi ultimi due mesi, capace di incamerare 22 punti nelle ultime 9 partite – il match di Varsavia e il ritorno nella notte su venerdì si sono fatti sentire nelle gambe e nella testa di Bottani e compagni. 

 
 
Un vero peccato perché, se la sicurezza aritmetica di chiudere davanti a tutti il 2024 era giunta nel primo pomeriggio col successo dell’YB sul Servette, il Lugano aveva l’occasione di mettere in scena la prima vera fuga in campionato, approfittando di una giornata storta di tutte le sue rivali: il Basilea aveva perso sabato in casa col GC, i ginevrini si erano appunto arresi ai gialloneri e lo Zurigo era stato fermato tra le mura amiche dal San Gallo, capace di imporsi per 2-0. Insomma, una vittoria contro i vodesi avrebbe permesso alla truppa di Mattia Croci-Torti di ripresentarsi in campo il prossimo 19 gennaio con 4 punti di vantaggio sul Basilea, 5 sulla coppia Lucerna e Servette e ben 7 sullo Zurigo.
 
 
Invece… invece il ciclone Losanna si è abbattuto sui bianconeri, grazie alla verve di quel satanasso di Sanches e a ben tre rigori che non hanno dato scampo a Saipi (in realtà il portiere bianconero ne aveva parato uno in pieno recupero, ma in seguito Sène è riuscito a trasformarlo sulla ripetizione). Un risultato che fotografa appieno le difficoltà affrontate dal Lugano ieri pomeriggio, ma che non scalfisce quanto questa squadra è stata in grado di fare in questi primi mesi di campionato. Ora, dopo la sfida europea di giovedì ci sarà il tempo e il bisogno di tirare il fiato, di recuperare le energie – e uomini – per farsi trovare pronti fin dal 19 gennaio, quando contro il Basilea i ticinesi si giocheranno il loro primato in classifica.

Guarda anche 

Andrea Giudici (UDC): “La conferenza si è rivelata un fiasco totale, non ha prodotto alcun risultato concreto nel processo di pace"

La Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, organizzata a Lugano il 4 e 5 luglio 2022, torna a far discutere. Il Gran Consiglio ha infatti respinto l’e...
18.06.2026
Ticino

Aarau Capitale culturale 2030, la Lega di Mendrisio: “Una vittoria del buonsenso”

La candidatura congiunta di Lugano, Locarno e Mendrisio non è stata selezionata per diventare Capitale culturale svizzera 2030. A ottenere il riconoscimento sar...
11.06.2026
Ticino

Christian Tresoldi: "Dopo Winterthur, Lugano deve ragionare su un presidio specialistico preventivo"

L’episodio avvenuto alla stazione di Winterthur impone una riflessione anche a Lugano. Le minacce urbane contemporanee sono rapide imprevedibili e spesso a bassa...
06.06.2026
Ticino

Festa intergenerazionale a Villa Carmine: giovani, famiglie e anziani insieme contro la solitudine

LUGANO - Una serata dedicata all’incontro tra generazioni, per creare nuove relazioni e contrastare l...
20.05.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto