Sport, 09 ottobre 2023

Pogacar come Binda e Coppi: tre vittorie consecutive!

Colpaccio del campione sloveno sabato nel Giro di Lombardia numero 117

BERGAMO (Italia) - Tadej Pogacar entra nella leggenda: vincendo sabato per la terza volta consecutiva il Giro di Lombardia uguaglia Alfredo Binda, che la classica delle “foglie morte” se l’era aggiudicata nelle lontanissime edizioni del 1925, del 1926 e del 1927. La notte dei tempi, come si suol dire, quando il ciclismo era decisamente rudimentale e la tecnologia odierna non la sognava nemmeno il più visionario e astuto dei ricercatori. Meglio dell’italiano e dello sloveno ha fatto soltanto il Campionissimo Fausto Coppi, primo nel Mondiale di autunno per quattro volte di fila: 1946, 1947, 1948 e 1949. Negli anni insomma del Dopoguerra, quando la Vicina Repubblica era in pieno riscatto politico, economico e sociale e il ciclismo era diviso in coppiani e bartaliani. 



A settanta e rotti anni di distanza, stavolta i titoli sono tutti per il capitano della UA Emirates, il team guidato dal nostro Mauro Gianetti, valido CEO di una azienda sportiva diventata leader nelle corse su due ruote. Per lo sloveno si tratta della seconda vittoria in una classica monumento del 2023: dopo il capolavoro realizzato al Giro delle Fiandre in primavera, ora è arrivato il colpaccio al Giro di Lombardia, un colpaccio che suggella una stagione per lui decisamente straordinaria: la Ronde, e quindi Freccia Vallone, Amstel Gold Race e ora, appunto, Lombardia. È mancata soltanto la ciliegina sulla torta, ossia il Tour de France.


Ma veniamo alla gara di sabato, disputata in condizioni climatiche quasi estive. Per molti chilometri, come spesso accade in questi casi, sono stati i corridori di seconda fascia a tener banco. Ma poi, ad una trentina di chilometri dal traguardo, quando il gruppo ha scalato il Colle Ganda, i big sono
entrati in azione. Grazie al lavoro del suo compagno di squadra Adam Yates, Pogacar ha operato una decisa selezione, alla quale sono sopravvisuti fra gli altri Roglic, Simon Yates, Rodriguez. Niente da fare invece per un altro dei favoriti, ossia Remco Evenepoel, caduta ad una cinquantina di chilometri dal termine della corsa. Sul Ganda Pogacar ha messo tutti alla frusta ma soltanto pochi metri dopo essere scollinato assieme ai suo rivali, ha lanciato il vero attacco: in discesa, insomma! A quel punto i vari Roglic e Yates, stanchi per aver corso in difesa sulla salita, non ne avevano più e così Pogacar è andato a trionfare per la terza volta consecutiva in questo classica monumento. In difficoltà il nostro Marc Hirschi che purtroppo ad una ventina di chilometri dal termine è finito contro Evenepoel ed è caduto, chiudendo lontanissimo dal vincitore.


Ricordiamo che Pogacar ha inflitto quasi un minuto al generoso e talentuoso Andrea Bagioli e al connazionale Primoz Roglic. Il Giro di Lombardia ha segnato anche la fine della carriera del francese Thibaut Pinot, vincitore nel 2018, per il quale sono arrivati a celebrarlo oltre tremila tifosi. Incredibile. Anche questo è il ciclismo.

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