Mondo, 20 settembre 2023

Un rapporto svela il piano franco-tedesco per l'allargamento e la riforma dell'UE

Un documento esaminato per la prima volta dai ministri dei 27 paesi membri dell'Unione europea questo martedì 19 aprile in Spagna rivela il piano franco-tedesco per riformare l'Unione europea. L'obiettivo è da una parte snellire il processo decisionale che oggi richiede l'unanimità di tutti i paesi membri e dall'altra integrare i paesi dei balcani e dell'est che ancora non fanno parte del blocco.

L'anno entro cui questa riforma dovrebbe andare in porto è il 2030. Tra sette anni, quindi Ucraina e Moldavia, nuovi paesi candidati dal 2022, oltre a Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Kosovo. Non viene invece presa in conto l'adesione di Turchia e Georgia. Tutte le decisioni della futura Unione europea dovrebbero essere prese a maggioranza qualificata e non all'unanimità, il che rende molto difficili gli accordi a 27.



Inoltre, tutti i paesi membri sarebbero tenuti a rispettare norme relative all'indipendenza della magistratura e allo stato di diritto, con sanzioni automatiche in caso di contravvenzioni, o addirittura l'espulsione dall'unione.

Infine, sarebbero previsti quattro livelli di integrazione nell'UE in base a quanto i singoli paesi sono disposti a concedere in materia di sovranità.

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