Svizzera, 04 settembre 2023

La vicepresidente del PS critica un'immigrazione "troppo alta" in Svizzera

La vicepresidente del Partito socialista Jacqueline Badran (nella foto) ha sostenuto, in un'intervista pubblicata domenica dalla NZZ, che l'immigrazione in Svizzera è troppo alta. Una posizione decisamente singolare per un'esponente del PS, anche se le sue motivazioni sono differenti da quelle di partiti da tempo critici contro l'alta immigrazione come l'UDC.

Secondo Badran “è chiaro che l’immigrazione è troppo alta, che avviene troppo velocemente e soprattutto che viene fatta per le ragioni sbagliate” e, a suo dire, bisognerebbe evitare di avere una Svizzera con 10 o 20 milioni di abitanti.

Per la vicepresidente del PS, il problema è chiaro: “La nostra forte immigrazione è la conseguenza di una politica deliberata il cui inizio può essere datato con precisione: 1998, con la prima riforma della tassazione delle imprese”.

Da quella data molte aziende si sono spostate in Svizzera, attirando a loro volta lavoratori stranieri. Secondo Badran, molti gruppi europei hanno la loro sede in Svizzera. “Questi portano i loro dirigenti. Devono vivere da qualche parte, quindi bisogna costruire, poi hanno bisogno di medici, strade, parrucchieri e per i loro figli scuole e insegnanti. Per ogni dirigente che immigra, si stima che ce ne vogliano altri dieci che prestano servizi nel territorio circostante», spiega l'esponente socialista alla “NZZ”.



La Svizzera ha “gonfiato artificialmente” la sua crescita, ma è rimasta modesta pro capite, “quasi zero”. Così non si crea nuova prosperità non si crea e il potere d'acquisto diminuisce in tutta Europa. La ricetta di Badran per un'immigrazione più moderata è: "Stop al dumping fiscale e a questa politica di pseudo-localizzazione".

La zurighese non vuole quindi le aziende straniere, nemmeno quando si tratta di aziende tecnologiche. Secondo lei Google nuoce alla forza innovativa della Svizzera perché sottrae i suoi specialisti.

“Non abbiamo affatto bisogno di queste aziende. Ed è ancora riduttivo dire che esiste una buona forza lavoro, dei buoni contribuenti, senza mai guardare ai danni che questo modello provoca. La Svizzera deve ricominciare a svilupparsi da sola e grazie al suo buon sistema educativo dispone delle migliori condizioni per farlo.

Nell'intervista Jacqueline Badran critica anche l'UDC, che è sempre in prima linea quando si tratta di attirare aziende attraverso agevolazioni fiscali. “E poi si lamentano quando la gente viene a lavorare qui. È così ipocrita."

Guarda anche 

La chat telegram svizzero-ucraina vuole bloccare una proiezione a Muralto? Il comune si farà imporre la censura da parte degli statuti S...

MURALTO - Il 29 gennaio 2026, alla Sala Congressi di Muralto, è in programma la proiezione pubblica del documentario “Maidan – la strada verso la gu...
12.01.2026
Ticino

Confine sud sotto pressione: un 23enne tunisino lancia pietre contro auto e tenta l’ingresso in Ticino

COMO/CHIASSO - Sabato scorso, intorno alle 20.30, un 23enne tunisino senza fissa dimora e con precedenti penali è stato sorpreso a lanciare pietre contro alcune...
11.01.2026
Ticino

Ceccardi all’Europarlamento: “La vera discriminazione? Quella contro i cittadini europei”

BRUXELES - All’Europarlamento torna sul tavolo una direttiva anti-discriminazione rimasta bloccata per 17 anni. Un tempismo che fa discutere, soprattutto mentre ...
16.01.2026
Mondo

Immigrazione, UE e servizio pubblico: il podio degli articoli più letti del 2025

A guidare la classifica delle notizie più lette c’è il tema della sicurezza: l’articolo che rivelava come nemmeno la metà degli strani...
31.12.2025
Focus

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto