Sport, 29 dicembre 2022

Un Ambrì a colori: Spacek è l’artista, il pubblico ammutolisce anche il Nord America

I leventinesi ieri sera si sono qualificati per la semifinale della Coppa Spengler dopo aver battuto anche l’IFK Helinski grazie alle giocate del suo straniero

DAVOS – Come avvenuto nel 2019, quando poi il Trinec si impose all’overtime, l’Ambrì si è qualificato ieri sera per la semifinale della Coppa Spengler, vincendo il secondo incontro su due e aggiudicandosi il Gruppo Torriani. Dopo aver messo in riga l’Örebro, infatti, la truppa di Cereda ha liquidato con un perentorio 7-3 anche i finlandesi dell’IFK Helsinki.
 
 
Una sfida durata si e no 20’, giusto il tempo per i biancoblù di portarsi sul 2-0 per poi non rischiare praticamente mai, se non dopo le prime due reti dei finlandesi, capaci di portarsi sul 2-3. Ma nel pomeriggio grigionese a splendere è stato Spacek, autore non solo di una rete, ma anche di una prestazione davvero fenomenale, con scatti, controscatti, giocate, tunnel e qualsiasi altra cosa che un attaccante possa e debba fare durante una partita. Roba da spellarsi le mani dagli applausi che, giustamente, sono scrosciati in maniera copiosa dagli spalti di un Eisstadion colmo in ogni ordine di posto. 

 
 
E così ancora una volta le noti della “Montanara” si sono levate alte, altissime sotto le volte della pista davosiana, lasciando nuovamente a bocca aperta tutti, spettatori paganti e non. In effetti, già dopo la sfida vita contro l’Örebro, i commentatori nordamericani erano rimasti in silenzio e sbalorditi dal coro, dalla voce del popolo leventinese che – non è una sorpresa – stanno dando spettacolo, alla pari dei loro beniamini sul ghiaccio.
 
 
Ora non resta che attendere venerdì, sperando che questa volta, a differenza di quanto avvenne nel 2019, la semifinale dia un responso diverso… anche perché questa presenza alla Spengler potrebbe fare benissimo all’Ambrì anche in ottica campionato.

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