LUGANO – La grande e ottima prestazione offerta dal Lugano nel derby è già alle spalle, anche se la vittoria ottenuta contro l’Ambrì deve fare da monito, deve dare ancora più carica a una squadra che sta vivendo un momento di forma davvero esaltante. Le vittorie ottenuta nell’ultimo mese e mezzo hanno avuto il merito non solo di dare alla classifica dell’HCL un volto decisamente più bello, ma hanno anche creato intorno alla squadra allenata da Mitell un ambiente carico di entusiasmo: una Cornèr Arena così piena e festante come nelle ultime settimane non la si vedeva dai tempi d’oro delle semifinali o finali di playoff.
Ora starà al gruppo, alla squadra, allo staff tecnico e dirigenziale saper contenere quest’entusiasmo, per catapultarlo sul ghiaccio in ogni partita, per poter gestire anche quel possibile calo che la squadra potrebbe anche affrontare. La realtà dice che ora l’HCL è davvero un gruppo, una squadra coesa, che sa cosa deve fare, dove vuole arrivare e in che modo deve affrontare ogni difficoltà. Non è un caso che chiunque scenda sul ghiaccio riesca a trovare immediatamente la propria quadra, non sono un caso le rinascite dei vari Dahlstrom, Alatalo, Mirco Müller e Zanetti, reduci da una stagione a dir poco opaca, ma che sono tornati a brillare di luce propria, così come lo stesso Canonica, sbocciato sotto la guida del nuovo tecnico bianconero.
Il derby vinto con autorità, con sfrontatezza, con la forza che solo una vera squadra sa mettere sul ghiaccio, oggi dovrà essere bissato nella sfida di Rapperswil, dove in palio ci sono posti importantissimi in ottica classifica: con una vittoria il Lugano potrebbe salire in quinta posizione, col terzo e il secondo posto nel mirino! Una cosa incredibile da pensare solo un paio di mesi fa!
Dall’altra parte del Cantone, un po’ più a Nord, in Leventina, l’Ambrì, dopo il derby perso, è stato bravo a ricompattarsi, riuscendo non senza difficoltà a battere il Bienne ai rigori. La controprestazione offerta nel derby dai ragazzi di Landry – in principal modo dalle parti di Senn, ma anche in attacco dove non sono stati in grado di sfruttare minuti e minuti di powerplay – ha sicuramente lasciato qualche strascico nella testa dei biancoblù, che anche ieri non sono mai riusciti a mantenere quel vantaggio tanto agognato e sudato, per poi ritrovarsi a dover rincorrere i Seelanders, anche loro autori di un campionato pieno di difficoltà.
Alla fine il successo è giunto ai rigori e ha permesso a Pestoni e compagni di ritrovare il sorriso, dopo una nottata avara di soddisfazioni e di pensieri positivi, e di risvegliarsi oggi in 11a posizione, a -2 dal Langnau e dallo stesso Bienne, ma con una partita giocata in più. Insomma, i leventinesi dovranno ritrovare testa, concentrazione e continuità se vorranno risalire la china per conquistarsi un posto nei play-in.





