Sport, 01 novembre 2022

Lugano-Ambrì: un derby da (della) paura

Bianconeri ultimi e biancoblù in fase calante: questa sera alla Cornèr Arena, si salvi chi può!

LUGANO – Sarà che ci siamo appena lasciati alle spalle la nottata di Halloween, sarà che gli incubi riecheggiano ancora nei nostri sogni, ma questa sera alla Cornèr Arena sia il Lugano che l’Ambrì sperando di potersi svegliare dai propri incubi, provando a dare una sferzata a una stagione davvero complicata. Per i bianconeri, fin dal primo ingaggio stagionale, per i biancoblù a partire dalle ultime 2-3 settimane.
 
 
A guardare la classifica, in casa sottocenerina, viene da mettersi le mani nei capelli. Il Lugano è ultimo, ultimissimo, in fondo alla classifica come non gli capitava dal 2015 quando il sodalizio di Vicky Mantegazza decise di interrompere quel legame che, nel cuore della presidentissima luganese, avrebbe dovuto rappresentare un binomio lungo e vincente: quello con Patrick Fischer. Allora i bianconeri affrontarono un derby casalingo – ma guarda un po’ – da ultimi in graduatoria con Wohlwend in panchina, vincendolo, prima dell’approdo di Shedden alla transenna che portò Klasen e compagni a giocarsi la finale per il titolo contro il Berna.
 
 
Anche questa volta, sulle rive del Ceresio, si spera che il derby possa ridare grinta, cattiveria e i 3 punti alla truppa di Gianinazzi, anche se per quanto visto al Lugano manca soprattutto la condizione fisica. Al netto di giocatori che fin qui non si sono mai visti in stagione (un nome su tutti? Fazzini!) e di altri che si sono persi per strada (ad esempio Thürkauf), è emblematico come i bianconeri troppo spesso durino 20’-25’-30’… troppo poco per sperare di portare a casa vittorie e punti. Senza poi parlare di alcuni elementi che sembrano completamente fuori dal gioco, come ad esempio Kaski. Questa sera l’head coach potrà contare sul ritorno di Connolly e soprattutto di Andersson… un difensore che manca come l’aria e che fin quando ha giocato (il primo derby stagionale) aveva fatto sentire il suo peso. 

 
 
Sulla sponda leventinese, il vento sembra essere cambiato. Se fino a poche settimane fa Pestoni e compagni volavano sulle ali dell’entusiasmo, vincendo a destra e a manca, ora i biancoblù iniziano a faticare… e non poco. I numeri parlando chiaro: nelle ultime 5 partite la truppa di Cereda ha conquistato 1 solo punto, quello ottenuto a Berna. Stop! Quella che sembrava la favola stagionale, della Cenerentola che, con acquisti azzeccati e con la sapiente mano del suo head coach, riusciva a regolare praticamente ogni avversario, sembra essere svanita in un nuvolo di ghiaccio e di confusione.
 
 
Chiaro l’Ambrì guarda ancora il Lugano dall’alto, forte di ben 9 punti di vantaggio e della sua bella ottava posizione, ma in questo momento – e dalle parti della Gottardo Arena lo sanno – la truppa sopracenerina sta vivendo di rendita di quanto fatto nel primo mese abbondante di campionato. Ora le cose sembrano essere cambiate, ma potrebbero svoltare nuovamente questa sera… ovviamente in meglio, se i biancoblù riusciranno a togliersi dalle spalle il “problema derby” e se finalmente riusciranno a regolare i cugini nella stracantonale. Farlo, dopo una serie infinita di sconfitte, e a Lugano, avrebbe un gusto particolare e metterebbe le ali alla truppa di Cereda, mandando agli inferi quella di Gianinazzi… non poca roba per preparare un derby…

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