Sport, 18 luglio 2022

Tra cerotti, VAR e papere: l’inizio del Lugano è in salita

Sfortunato KO interno quello incassato ieri dai bianconeri al cospetto del Sion: l’espulsione di Daprelà, alquanto sconsiderata, ha cambiato la partita

LUGANO – Tra caldo asfissiante, errori grossolani, assenze importanti e decisioni astruse al VAR… l’inizio del campionato del Lugano non poteva essere più complicato e in salita. Non tanto per l’avversario – senza nulla togliere al Sion, che comunque non è tra le squadre più attrezzate di questa Super League – ma perché se qualcosa poteva andare storto nella giornata di ieri, è andata storta. Per buona pace di Croci-Torti, perché i suoi ragazzi hanno anche giocato bene, hanno creato parecchio, si sono scontrati contro un Lindner in gran giornata, ma hanno pagato parecchia superficialità, diversi errori, le assenze e alcune valutazioni arbitrali da rivedere.
 
 
Già all’inizio il Crus ha dovuto fare i salti mortali per mettere in campo un 11 iniziale che avesse un capo e una coda, cambiando i ruoli a diversi giocatori, adattandoli in zone del campo non esattamente consone con Valenzuela interno di centrocampo, Durrer e Daprelà terzini. E proprio Daprelà è stato il protagonista in negativo sia dell’autorete dell’1-0, sia dell’assurda espulsione combinata dall’arbitro in seguito alla revisione al VAR. Risulta davvero complicato capire come si possa valutare un impatto, uno scontro di gioco da un fotogramma (che mostra l’intervento a martello) senza capire che il tutto è il frutto del calcio al pallone dato un attimo prima dal terzino bianconero. Cosa avrebbe dovuto fare? Calciare il pallone e fermare contro natura la gamba? 

 
 
Certo, chi è causa del suo mal, pianga se stesso si dice. E l’errore di valutazione di Saipi, in occasione dello 0-2, ha del tutto messo in cassaforte la vittoria per il Sion. Un peccato, perché il giovane estremo difensore lo scorso anno è stato autore di una stagione davvero importante, ma negli ultimi giorni – vedi l’errore contro l’Inter e quello di ieri – potrebbe far sorgere diversi dubbi nella testa dei compagni di squadra, dell’allenatore, dei tifosi e degli addetti ai lavori. Siamo sicuri, in ogni caso, che saprà rifarsi a breve. Sta di fatto che, nonostante i bianconeri ci abbiamo provato, abbiano lottato, si siano fatti in 4 per rientrare nel match, alla fine a gioire sono stati i vallesani. A Sabbatini e compagni non resta che leccarsi le ferite e cercare di risolvere al più presto l'annoso problema delle palle ferme…

Guarda anche 

La televisione svizzerotedesca ammonita per aver definito una protesta violenta di estremisti di sinistra «colorata e pacifica»

Dopo l'Organo di mediazione (vedi articoli correlati) , ora anche l'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) accoglie il reclamo ...
05.07.2026
Svizzera

Rinvii di richiedenti l'asilo verso la Turchia quasi impossibili, e in migliaia restano in Svizzera

Lo scorso dicembre il consigliere di Stato zurighese Mario Fehr aveva lanciato un attacco diretto al Consigliere federale Beat Jans, il ministro in carica del settore del...
01.07.2026
Svizzera

Andrea Sanvido primo cittadino a Lugano: “La politica torni tra la gente”

Andrea Sanvido, gran consigliere della Lega e neo presidente del Consiglio comunale di Lugano, ha tracciato in un’intervista ad Andrea Stern le priorità d...
02.07.2026
Ticino

13a AVS, Balli avverte Berna: “Prima i nostri! No a nuove tasse”

Aumento dell’IVA per finanziare la 13a AVS? Omar Balli, deputato in Gran Consiglio per la Lega, non dà affatto per scontato che il popolo svizzero sia dis...
01.07.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto