Svizzera, 11 luglio 2022

"Con le sanzioni alla Russia, la nostra sicurezza è gravemente minacciata"

Per il Consigliere nazionale zurighese Roger Köppel e editore del settimanale Weltwoche le sanzioni dell'occidente, a cui anche la Svizzera ha aderito, rappresentano "una grave minaccia per la sicurezza". Accusato di simpatia verso Putin e la Russia a causa delle sue critiche alle sanzioni, in un'intervista alla "SonntagsZeitung" Köppel accusa gli altri media di parzialità. Tuttavia, nega qualsiasi simpatia per Putin: "Né io né altri rappresentanti UDC abbiamo mai lodato Putin o espresso simpatia per lui", afferma. "Ho condannato questa guerra fin dall'inizio e voglio che finisca!".

"Ma le sanzioni contro la Russia non funzionano", critica apertamente il parlamentare zurighese. "Putin procede imperturbabile, vincendo più che mai grazie agli alti prezzi dell'energia dovuti alle sanzioni e ha l'84% di approvazione da parte del popolo russo. Prima della guerra, questo sostegno era solo del 40-50%!". Cosa fare, dunque? Per Roger Köppel c'è solo una soluzione. "Se vogliamo che questa guerra finisca presto, dobbiamo negoziare con il presidente russo", ha dichiarato. Anche se lo consideriamo l'uomo più malvagio della terra. Altrimenti, l'economia svizzera potrebbe trasformarsi in una catastrofe e il mondo potrebbe precipitare nella più grande carestia degli ultimi 60 anni".



Cosa pensa degli aiuti militari occidentali? Inutile come il resto delle sanzioni, afferma Köppel, perché "non conosciamo i reali obiettivi di guerra del presidente russo. Questa politica potrebbe prolungare la guerra", ha dichiarato. Se non si può o non si vuole sconfiggere militarmente un avversario, non resta che negoziare. Definisce "scandaloso" il modo in cui la Svizzera sta privando gli imprenditori russi dei loro averi. "Il Consiglio federale ha abbandonato la neutralità senza riflettere", afferma lo zurighese secondo cui "i media hanno contribuito a questo, con un culto della demonizzazione di Putin che ci rende arroganti e ciechi rispetto ai nostri valori e interessi".

Secondo l'editore della Weltwoche, la Svizzera ha perso l'occasione di essere la "zona neutrale" affinché "i belligeranti possano negoziare la pace". Per Köppel, le conseguenze di questa ripresa delle misure sono "gravi": "I russi, una potenza mondiale con 6'000 testate nucleari, ci hanno inserito nella lista degli Stati ostili. La nostra sicurezza è seriamente minacciata".

Guarda anche 

Migros sbaglia la scadenza del pollo: non si può escludere un pericolo per la salute

Migros finisce sotto i riflettori per un errore tutt’altro che marginale sulle confezioni delle scaloppine di pollo impanato vendute in azione. Sull’etiche...
11.08.2026
Ticino

Parco Ciani trasformato in dormitorio? La Lega incalza il Municipio

Il Parco Ciani finisce al centro di un’interrogazione della Lega Lugano dopo le segnalazioni di cittadini sulla presenza, nelle ore notturne, di persone che dorm...
08.08.2026
Ticino

“Ceuta è un campanello d’allarme”: Andrea Sanvido chiede controlli alle frontiere svizzere

Le immagini arrivate da Ceuta mostrano il cedimento di una delle frontiere esterne più sensibili dello spazio Schengen. Dal 30 luglio tra 50'000 e 60'00...
06.08.2026
Svizzera

Il servizio di prossimità delle Polizie comunali: un patrimonio strategico per la sicurezza del Ticino

I recenti e gravi fatti avvenuti fra Leventina e Valle di Blenio, culminati in una dolorosa e sconvolgente vicenda nel corso della quale anche alcuni agenti di polizia...
21.07.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto