Svizzera, 07 maggio 2022

Una Commissaria UE "avverte" la Svizzera su Frontex, "in caso di no ci saranno conseguenze"

La commissaria europea agli affari interni Ylva Johansson (nella foto) mette in guardia la Svizzera su un eventuale "no" svizzero a un finanziamento aggiuntivo per Frontex. "Se la Svizzera decide di non rispettare i suoi impegni, ci saranno delle conseguenze", afferma la 58enne svedese.

"E la conseguenza potrebbe ovviamente essere la fine di Schengen e di Dublino per la Svizzera", ha aggiunto Johansson in un'intervista pubblicata sabato dalle testate del gruppo Tamedia.

Tuttavia, la 58enne socialdemocratica svedese ritiene che l'Unione europea (UE) non ha assolutamente interesse che la Svizzera
lasci Schengen. "Ma abbiamo un accordo e insisteremo sul fatto che la Svizzera non può scegliere quale parte dell'accordo vuole rispettare o meno. L'adesione a Schengen non è un 'menu à la carte'", ha aggiunto.


Un rifiuto svizzero farebbe scattare un meccanismo di risoluzione delle controversie, mentre l'accordo di Schengen prevede un termine di 90 giorni per una disdetta. "Non voglio speculare su questo adesso", ha detto. Ma "insisteremo affinché la Svizzera rispetti i suoi obblighi", ha detto, senza commentare una possibile esclusione della Svizzera.

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