La proposta di non comunicare più età, sesso e nazionalità dei criminali non è neutra. È una decisione politica che, secondo Lorenzo Quadri, serve a coprire una realtà scomoda. «Chiaro: la nazionalità dei delinquenti deve rimanere imboscata», scrive il consigliere nazionale leghista, denunciando un clima di censura informativa.
Quadri va al punto: «I cittadini svizzeri non devono conoscere la realtà sulla criminalità d'importazione che ci troviamo in casa grazie all'immigrazione incontrollata voluta dalla partitocrazia». Per il consigliere nazionale, togliere questi dati significa impedire ai cittadini di farsi un’idea basata sui fatti e di valutare l’impatto reale delle politiche migratorie.
Il tema, per Quadri, è legato direttamente al dossier europeo. «Soprattutto adesso che la partitocrazia pretende di sottoscrivere il trattato di sottomissione all'UE», scrive, avvertendo che questo porterà «ancora più immigrazione e renderà di fatto impossibile l'espulsione dei delinquenti stranieri, se questi sono cittadini comunitari».
La conclusione è netta e politica: «Alla faccia della volontà popolare e della Costituzione». Per Quadri, senza trasparenza sui dati della criminalità, non esiste dibattito democratico ma solo gestione ideologica dell’informazione.





