Svizzera, 22 aprile 2022

Ordina degli anelli da arrampicatore, ma gli arriva una lettera del tribunale

Alla fine dell'anno scorso, un uomo di 34 anni residente a Arbon (TG) aveva ordinato quattro anelli di metallo dal sito Aliexpress. Gli anelli erano pubblicizzati come utilizzabili in vari modi, tra cui come accessori per l'arrampicata. "Ho pensato che ci fosse qualcosa di divertente e magico in loro e che fossero un regalo pratico per gli amici", racconta l'uomo al portale "20 minuten".

Ma la sua comanda non è mai arrivata nella sua bucalettere. Al suo posto, ha ricevuto un ordinanza penale per "violazione della legge sulle armi". La condanna afferma che l'individuo ha ordinato quattro tirapugni senza il permesso legalmente richiesto per importarli in Svizzera. Di conseguenza, è stato multato di 1'500 franchi svizzeri più le spese processuali di 375 franchi.

Per il 34enne, la condanna
è assurda. "Non riesco a immaginare come si possa usare come arma senza rompersi le dita, perché ogni anello è mobile", dice. Ricorda che in un tirapugni, gli anelli sono immobili per proteggere le dita. Mentre riconosce che c'è un'ampia definizione di tirapugni, "questa punizione è sproporzionata per qualcuno che non ha precedenti penali", si lamenta.

Marco Breu, responsabile della comunicazione presso il Ministero pubblico turgoviese, ricorda che una persona accusata può in linea di principio presentare un'opposizione a un'ordinanza penale entro dieci giorni se non è d'accordo. Inoltre, l'accusato può presentare prove a difesa dell'accusa in una procedura di obiezione. "Se i sospetti vengono respinti nel corso della procedura di opposizione, la condanna viene annullata", conclude.

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