Magazine, 15 aprile 2022

Insegnante ai bambini delle elementari: “Scrivete quali compagni vorreste morti”. Insorgono i genitori

La docente di Roma è stata sospesa. "I nostri figli non volevano più andare in classe ed erano spaventati”, hanno commentato alcune famiglie

ROMA (Italia) – “Diceva ai ragazzi di scrivere negli anelli dell’Inferno di Dante i nomi dei compagni che volevano vedere morti, sulla lavagna tracciava simboli massonici, chiedeva agli allievi di ripetere frasi di continuo, senza interruzione, mentre erano in classe”. Tiziana Cagnazzo, presidente del Consiglio d’istituto della scuola Carlo Levi di Roma, ha così fotografato l’incubo vissuto dagli studenti di alcune classi, terrorizzati dalla maestra.
 
 
Contro l’insegnante sono insorte le famiglie dei bambini: in 60 hanno firmato un esposto denunciando il tutto alla dirigente scolastica. La maestra in seguito è stata sospesa per sei mese. La donna avrebbe anche “aggredito verbalmente un bambino disabile di 8 anni e gli insegnanti venuti a difenderlo, tanto che la famiglia aveva sporto denuncia”. 

 
 
Molti bambini non volevano più andare a scuola, facevano fatica a dormire la notte e qualcuno aveva ripreso a fare la pipì a letto. Il caso della spiegazione dell’Inferno dantesco, con la richiesta di scrivere i nomi dei compagni che volevano morti, fa riferimento a una seconda elementare. “I genitori sui quaderni hanno trovato contenuti poco chiari, che spaziavano dall’Inferno di Dante a numeri, simboli e formule magiche. Aveva un linguaggio scurrile, fumava nei corridoi e in aula metteva musica da discoteca ad altissimo volume”, ha spiegato la preside, facendo riferimento anche ad alcuni racconti dei genitori. Una mamma ha dovuto tenere a casa la figlia, quando la maestra in questione faceva lezione, perché aveva paura, piangeva e non voleva entrare in classe.
 
 
Sembra che una volta la donna si fosse messa a cavalcioni sulla finestra, urlando “Guarda come dondolo”, terrorizzando i ragazzini. I genitori avevano già tentato di confrontarsi con la docente per cercare di chiarire quanto stava avvenendo, “ma non riuscivamo a capire le sue parole, i toni sono diventati accesi, tanto da dover chiamare le forze dell’ordine”, ha continuato a spiegare la preside a “Il Messaggero”. È così emerso che la maestra soffriva di problemi di salute.

Guarda anche 

Caso CSIA, Zucchetti attacca: troppa indulgenza verso i «compagni che sbagliano»?

Al CSIA le segnalazioni sarebbero arrivate per anni. Chi le ha ricevute e cosa ha fatto? Raffaella Zucchetti porta il caso al Governo con un’interrogazione firma...
01.11.2026
Ticino

Abusi al CSIA, il SISA accusa: «Direttori e ispettori hanno omesso di trasmettere segnalazioni agli organi competenti»

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) prende atto dell’articolo, pubblicato oggi ((28 ottobre 2026, ndr) dalla Regione, sui comportamenti...
31.10.2026
Opinioni

Scuola, ogni difficoltà diventa una malattia? Piezzi accende la miccia sulla corsa alle diagnosi

Una difficoltà in classe deve per forza diventare una diagnosi per ottenere un aiuto? È il nodo sollevato da Aron Piezzi in un’interrogazione al Co...
25.10.2026
Ticino

Episodio d’indottrinamento a senso unico: nasce la piattaforma “Scuola Neutrale”

MENDRISIO – Le segnalazioni giunte ai Giovani UDC Ticino riguardo alla “Giornata Partecipazione Civile Giovanile”, svoltasi il 28 settembre al Liceo ...
20.10.2026
Opinioni

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto