Sport, 13 gennaio 2022

Djokovic si allena, ma gli australiani lo vogliono fuori dal Paese…

Il serbo si prepara all’Australian Open al Melbourne Park, dopo il sorteggio del tabellone il direttore del torneo non parla ma il ministro dell’Immigrazione prende ancora tempo

MELBOURNE (Australia) – Ogni giorno che passa, ogni ora che trascorre, il caso Djokovic diventa sempre più una maratona. All’indomani delle sue confessioni e ammissioni di colpa, sia in merito ad aver sostenuto un’intervista da positivo sia al fatto di aver dichiarato il falso sul visto, Nole è ancora in Australia e questa mattina è tornato ad allenarsi al Melbourne Park per farsi trovare pronto per l’inizio del primo Slam stagionale.
 
 
Slam che, tra l’altro, ha visto il sorteggio dei tabelloni, col serbo presente e che al primo turno dovrebbe sfidare il connazionale Keckmanovic. Ma la situazione relativa al serbo non cambia, stando a quanto riferito dal premier australiano Morrison in conferenza stampa. Insomma: il Governo australiano intende portare avanti la sua linea d’azione procedendo all’espulsione di Djokovic per non creare un pericoloso precedente. L’ultima parola, ovviamente, spetta
ad Alex Hawke, ministro dell’Immigrazione, la cui decisione in merito al visto – tanto attesa – tarda ad arrivare perché sono stati analizzati altri documenti forniti dall’avvocato del numero 1 al mondo. In ogni caso, stando al “Sydney Morning Herald”, nessun provvedimento verrà presa oggi, nonostante in Australia ben l’83% dei partecipanti a un sondaggio indetto dal “News Corp” (circa 60'000 i votanti) sia favorevole alla sua espulsione.
 
 
Se nel frattempo il direttore dello Slam, Craig Tiley ha preferito non rispondere alle domande dei giornalisti in merito a Nole, è altrettanto vero che in Spagna si indaga sulla presenza di Djokovic a Marbella prima della partenza per l’Australia: nel periodo in cui il numero 1 al mondo si è allenato sul suolo spagnolo l’ingresso era vietata ai turisti stranieri non vaccinati. A rivelarlo è “COPE”.

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