Sport, 12 dicembre 2021

L’Ambri è vivo. Monologo HCL

Sesta vittoria su sette partite (una sola sconfitta all'overtime contro il Friborgo): il Lugano continua imperterrito a fare risultati. Dopo il colpaccio nel derby, i bianconeri mettono sotto un Langnau che dura troppo poco per impensierire Carr e soci. Ora la squadra di McSorley può guardare con ottimismo al futuro

LUGANO - Monologo bianconero contro un Langnau che stavolta si sfalda al cospetto del tourbillon dei luganesi. Per McSorley e soci questa è la prima vittoria in campionato contro i tigrotti, che nei due precedenti stagionali erano riusciti a cogliere 5 punti su 8 (espugnando pure la Corner Arena lo scorso mese di settembre). Ma allora era un altro Lugano rispetto a quello visto all'opera ieri sera. Sì, perché i padroni di casa non hanno lasciato scampo ai bernesi, che sono rimasti in partita una quindicina di minuti (sino al 2-1 di Schmutz) e poi si sono sciolti come neve al sole sotto l'incessante e costante pressing degli avversari, che non hanno concesso nulla, ad immagine di una fase difensiva che alla lunga si è rivelata pagante.


Come detto i bianconeri hanno messo sotto pressione il Langnau soprattutto con i suoi uomini migliori (Thürkauf, davvero in gran forma, e Carr) e alla fine il pubblico ha festeggiato i propri giocatori con un applauso, quasi a sottolineare il cambio di marcia della squadra. Ora il Lugano va in pausa con più certezze: il gioco sembra più fluido e meno confusionario, gli stranieri girano bene (anche se prima o poi McSorley dovrà dare spazio anche a Hudacek) e il sistema difensivo è più solido. Insomma: il Lugano promesso ad inizio novembre si sta materializzando.


8 sconfitte in 10 partite potevano bastare! E così i leventinesi, pur non incantando, sono andati ad espugnare la pista di Porrentruy, al termine di una partita che non potevano permettersi di perdere.
La squadra di Cereda, andata dapprima in svantaggio, ha saputo reagire con grinta. Un buon segnale.
E ora la pausa.


Dopo la delusione patita venerdì sera nel derby, i biancoblù si sono rifatti vincendo sulla pista della Cenerentola del torneo, quell'Ajoie che per un tempo ha davvero messo paura alla squadra di Cereda. Ci ha pensato il rinato Regin a segnare il pareggio poco prima della sirena, con i giurassiani in superiorità numerica! Dal secondo periodo in poi Bianchi e soci hanno ritrovato fiducia e costanza e la partita si è indirizzata sui binari voluti dalla compagine ticinese, che non poteva certo permettersi di perdere altri punzi preziosi. Cereda ha rivoluzionato le linee offensive, mantenendo intatta solo quella di Kneubuehler, Heim e Bürgler.


Ma è stato, come detto, il buon Regin a togliere le castagne dal gioco, ponendo fine ad una lunga asitinenza personale che durava ormai dal mese di settembre scorso. Nel contesto davvero povero di contenuti (il livello è stato davvero basso, ma questo contava relativamente, vista la situazione degli ospiti) dobbiamo segnalare la prima rete stagionale (la seconda in National League) di Cajka, che ha così celebrato il proprio 21esimo compleanno.


A fine match evidentemente soddisfatto il clan biancoblù: questa vittoria permette all'Ambrì (ora decimo) di andare in pausa più tranquillo e con qualche grammo di fiducia in più rispetto a 24 ore prima.

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