LUGANO - «Si naturalizza già fin troppo». Con queste parole Lorenzo Quadri interviene sul tema delle naturalizzazioni dopo le critiche del Cantone a Lugano. Un messaggio netto, che respinge l’idea di “velocizzare e moltiplicare” le procedure. Secondo Quadri, parlare di diventare una “fabbrica di svizzeri” per compiacere il Cantone «non se ne parla proprio». Anzi, la direzione da seguire sarebbe «l’esatto contrario», perché le priorità cantonali dovrebbero essere ben altre.
I numeri citati sono chiari: «Nel 2024 a Lugano sono state naturalizzate ben 419 persone». Un dato che, per il consigliere nazionale leghista, impone una riflessione politica e amministrativa, non certo un’ulteriore accelerazione delle pratiche. Nel mirino finisce anche l’ipotesi di aumentare le sedute della commissione petizioni del Consiglio comunale: «Consiglio spassionato: che nessuno si sogni di moltiplicare le sedute (…) per poi fatturare i gettoni di presenza ai contribuenti».
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